martedì, 13 ottobre 2009

Non ne posso più di sentire la parola "sputtanato" in tutte le sue varie declinazioni ad ogni piè sospinto, ad ogni tg, in ogni trasmissione di (per così dire) approfondimento politico.
Almeno questa volta Berlusconi non c'entra, se non indirettamente.
Lui l'ha usata in un contesto piuttosto privato, di certo ristretto, facendola precedere da un classico "mi consenta", se non altro.
Qui la colpa è tutta dei media che ci si sono buttati a pesce, riprendendola, replicandola, moltiplicandola, diffondendola in tutte le case a tutte le ore del giorno.
Lo sputtanamento a reti unificate sdogana un'altra parolaccia. Proprio adesso che le puttane erano diventate escort.

mercoledì, 16 settembre 2009

C'è tutto un mondo, oltre la telecamera. Lì dove la luce non è perfetta e le zone d'ombra nascondono particolari poco edificanti (ed edificati), lì possiamo trovare la verità.
Leggiamola qui.

lunedì, 20 luglio 2009

Prima un vino in cartone che un amorevole papà dice essere fatto da "amici qui vicino". E non si capisce se si riferisca ad alcuni dei 35mila viticoltori fornitori oppure ai tecnici che si occupano della lavorazione finale nello stabilimento.
Quindi è la volta di un'aranciata con il 30% di succo d'arancia in più. Peccato che sia la percentuale si debba applicare su un misero 12%, per raggiungere il 15 e poco oltre, come denuncia Altroconsumo.pubblicitĂ  Enterogermina
Infine un insaporitore a base di vino ed erbe aromatiche, per "
cunare piatti apeptitosi nel minor tempo possibile",
come appare sul sito, cui pure hanno dedicato poco tempo, pare.
E poi, se hai disturbi intestinali, danno la colpa ai tuareg...

giovedì, 09 aprile 2009
E ad orrore si aggiunse nuovo orrore per l'errore...

martedì, 12 agosto 2008

La Russia ha (ab)battuto la Georgia, conquistando la medaglia d'oro.
Terzo posto ex aequo a Putin, che dopo aver plaudito lo spirito olimpico si sposta un po' più in là per dirigere operazioni militari, e a Bush, che dimentico del proprio passato si indigna definendo sproporzionata la reazione russa, cui vanno perciò le medaglie per le facce di bronzo.
La televisione, che mostra immagini di guerra con il bollino dei cinque cerchi, mescolando attacchi, tiri, bombe, atletica leggera ed artiglieria pesante, è squalificata.
Le centinaia di parole spese sui diritti civili, ritirate.

giovedì, 05 giugno 2008

Plauso ad Antonello Piroso che ha intervistato Francesco De Gregori stamattina ad Omnibus su La7. E plauso anche a De Gregori, ma quello è scontato.
Domande intelligenti, risposte pure. E spesso non è un caso. Una piacevole chiaccherata piena di spunti, qualche filmato originale, ripercorrendo parti di una lunga carriera che affonda le radici in un mondo che oggi appare lontanissimo.
Si può, quindi. Si può apprezzare ed ammirare un ospite e non per questo avere un atteggiamento sbavante, la risatina isterica e la finta balbuzie.

FrancoG, a proposito di musica, televisione, informazione
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lunedì, 10 dicembre 2007

Ha satireggiato vomitando pesantemente su tutti, poi qualcuno ha deciso che era troppo ed ha fermato Luttazzi. Decameron è stato sospeso venerdì scorso, dopo la trasmissione della replica della puntata in cui avrebbe offeso Giuliano Ferrara e prima della puntata che sarebbe stata incentrata sull'enciclica del Papa.
Ora, Ferrara è grande, grosso e di certo con appoggi molto in alto, ma anche Ratzinger non è messo così male, ad appoggi.
Lo stop, per fare meno rumore e non creare un nuovo martire, aveva bisogno di un pretesto e di un utile idiota.
Facile pensarlo subito, la presunta indignazione arrivata soltanto dopo una replica era davvero poco convincente. E non mi sorprende leggerne conferma, oggi.
Luttazzi? Non l'ha presa bene, ma in qualche modo sopporta...

venerdì, 09 novembre 2007

Sarà stato il dolore che deriva dalla perdita di un amico, ma le parole pronunciate dal cardinal Tonini ad Annozero mi sono sembrate straordinariamente dure: "Enzo Biagi dava fastidio", "lo hanno ucciso".
Raro sentir parlare un uomo di chiesa in questi termini, soprattutto quando le accuse sono rivolte non a spietati assassini al di fuori di ogni morale, ma a politici ed imprenditori pienamente inclusi ed operanti nelle istituzioni e nel sistema democratico, e magari pure dichiarati difensori della cristianità.
Senza cautele ed esitazioni ci ha sparato dritto in faccia la sua verità.

martedì, 23 ottobre 2007

Ho letto che Berlusconi sta mobilitando i suoi iscritti, organizzando una serie di iniziative per il 17 e 18 novembre, "al fine di mandare a casa questa sinistra dannosa e pericolosa" e "recapitare l'avviso di sfratto al governo".
Ma pensando a Mastella e quello che sta combinando in queste ore, mi viene in mente la pubblicità del nuovo programma di Luttazzi...

lunedì, 10 settembre 2007

Ci sono ricaduto, mi sono immerso nell'ennesima ricostruzione dei fatti accaduti intorno al G8 di Genova.
Nessuna grossa novità, mi pare. Ho solo scoperto che il famigerato manipolo di carabinieri che arrivato in via Tolemaide avrebbe dovuto proseguire per piazza Giusti, prima di attaccare per errore (?) il corteo autorizzato, si è rivolto alla propria sinistra caricando fotografi e giornalisti che seguivano la polizia. Una indicazione in più sull'incapacità di dirigere le operazioni e di distinguere fra le persone presenti in piazza, se mai ce ne fosse bisogno.
Per il resto, ho ascoltato volentieri le parole tristi ed un po' rassegnate di Angela Burlando, vicequestore all'epoca, poi consigliere comunale Ds, e quelle decisamente meno gradite di Giovanni Aliquò, segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, una fastidiosa prosopopea piena di mezze verità, per non dire bugie. Su tutte, il ricordo di pietre ed altri oggetti lanciati dai manifestanti: tantissimi, ho avuto come l'impressione che il cielo si fosse oscurato, rievoca poeticamente. Saranno stati i lacrimogeni, dico io.
Nel complesso, un buon lavoro, quello di Lucarelli. Ovvio che a destra qualcuno si sia risentito: "Una rappresentazione faziosa, politicizzata e gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine''.
Sono in parte d'accordo. A me però non è parsa particolarmente faziosa o politicizzata. Gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine invece sì, e proprio a causa dei rappresentanti, guarda un po', di stato e forze dell'ordine.

martedì, 10 luglio 2007

Ancora televisione. Grazie alle ferie, ho scoperto una nuova rubrica.
Al termine del talkshow mattutino di Raitre, verso l'una, vanno in onda una serie di interviste registrate a bambini che rispondono, a modo loro, ad alcune domande "da grandi", tipo "cos'è l'amore?" o "come si capisce che si è innamorati?".
Le risposte ci restituiscono un po' del mondo dei piccoli, ma soprattutto ci aprono gli occhi su buona parte del mondo degli adulti, che pensiamo di conoscere. Con leggerezza.

FrancoG, a proposito di televisione
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venerdì, 06 luglio 2007
E' estate. E se non fosse il bel tempo a dircelo, ce lo ricorda la televisione, non solo direttamente con i petulanti servizi sull'emergenza caldo, l'acqua da bere e la frutta da mangiare, ma con il progressivo terminare delle trasmissioni che ci hanno accompagnato durante il resto dell'anno e con il consueto proliferare di inguardabili repliche.
In questo quadro estremamente desolante, vi segnalo cinque minuti che potrete piacevolmente trascorrere in compagnia della nuova rubrica dedicata all'arte in onda su La7 alle 7:45 circa, all'interno di Omnibus Estate.
La conduttrice, Francesca Cavallin, già attrice di soap ma soprattutto laureata in storia dell’arte contemporanea, è gradevolissima *anche* nell'esposizione dei percorsi di grandi artisti del novecento.
Davvero una bella sorpresa.
FrancoG, a proposito di televisione
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venerdì, 02 marzo 2007

Le ricostruzioni di Carlo Lucarelli sono interessantissime e sempre molto ben fatte. Ieri sera a Blu notte è andata in onda una avvincente seconda puntata sulla storia delle BR.
Colpire al cuore, era uno degli slogan dei terroristi. Al cuore e allo stomaco colpisce la sequenza di immagini, racconti e documenti originali che è stata proposta, cruda e molto dura. A tratti emotivamente insopportabile.
Per questo, ogni tanto, ho fatto un salto a Sanremo.
Ci sono capitato mentre entrava in scena Max Tortora/Califano. Pippo Baudo era imbarazzato, e si vedeva. Per una volta, devo dargli ragione, neppure a me è piaciuto il pezzo. Le piccole volgarità che trovano la giusta accoglienza nel cabaret televisivo mi sono sembrate fuori luogo su quel palco. Neppure il ritmo, i tempi comici, mi sono parsi adeguati. Molto meglio Lucarelli.

mercoledì, 21 febbraio 2007

Prima o poi doveva succedere.
Siamo alle solite, siete voi che non avete rispettato l'impegno preso, no voi che avete tradito il mandato elettorale... dopo anni la storia si ripete.
Ancora adesso è difficile stabilire con sicurezza da che parte stava la ragione allora, e la confusione di queste ore non contribuisce a chiarire dubbi sempre attuali.
In tutta questa indeterminazione ho una sola certezza: stasera non mi va di vedere il tg4.

giovedì, 23 novembre 2006
Dopo averci ingolosito per mesi con la diffusione di ottima musica, ed in più risparmiandoci di dover sopportare vj e pubblicità, da qualche giorno le frequenze televisive di Flux (il secondo canale musicale di Mtv) trasmettono un solo, triste messaggio:
FLUX HAS BEEN QOOBED.
Flux va in digitale e diventa Qoob.
Gentile utente, questa frequenza è stata digitalizzata.

Ora ho un motivo in meno per accendere la televisione.
FrancoG, a proposito di musica, televisione
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venerdì, 10 novembre 2006

Dopo aver lasciato Buona Domenica, Claudio Lippi si fa paladino della televisione perbene.
Basta con la tv della volgarità. E per affermarlo con forza, lancia un appello a spegnere il televisore domenica 12 fra le 17:30 e le 17:35, ed indaga l'animo del pubblico col sondaggio "Ti piace la tv della volgarità?".
Che dire? Intanto che, ad una domanda così scontata, mi sorprende il 5% (ad oggi) di risposte "Sì". E poi che forse avrebbe fatto meglio a dire che non è d'accordo con la linea dell'autore Cesare Lanza e basta, piuttosto che vestire il suo abbandono con un rigurgito di dignità, dopo che per anni ha contribuito a crearla, quella tv.
Sul suo sito (le stanze/soggiorno/impianto video), un esempio di televisione "intelligente", tratto da una Buona Domenica del 2000. E buona domenica a tutti. Senza tv.

FrancoG, a proposito di televisione
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venerdì, 06 ottobre 2006

Se, all'ora di cena, consumando il telecomando in un forsennato zapping alla disperata ricerca di un programma televisivo guardabile, ritrovate le frequenze di Italia7 Gold, potreste imbattervi nel mitico Takeshi's Castle, il programma televisivo giapponese già diventato famoso anni fa in Italia grazie a Mai dire Banzai della Gialappa's. Ora sono Lillo e Greg a commentare le prove demenziali e blandamente crudeli che i concorrenti devono superare per arrivare al castello di Takeshi Kitano. Un mito. Perché dire solo comico e presentatore televisivo, regista, sceneggiatore ed attore cinematografico, scrittore e pittore, mi sembra riduttivo.

FrancoG, a proposito di televisione
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venerdì, 15 settembre 2006

Lo scandalizzato strepitare della destra di fronte alle nomine Rai fa pensare.
La televisione deve essere libera, non subordinata ai partiti, al governo, dicono. Utopia, speculazione teorica, ultimo disperato arroccamento di chi ha un recente passato contrastante, di chi ha ora perso la possibilità di essere influente.
E infatti non è una coincidenza se, smaltita la legislatura e l'editto bulgaro, Santoro è tornato in Rai. Fazioso, odioso e supponente come al solito. Ma con Annozero riporta un giornalismo di ottimo livello, con servizi efficaci ed inchieste graffianti. Porta Fabrizio Gatti e i suoi reportage vissuti sulla propria pelle sul cpt di Lampedusa e sulla nuova schiavitù degli immigrati in Puglia. Porta Travaglio, presuntuoso e spocchioso come sempre e forse ancor di più,  ma certo portatore di un punto di vista stimolante. C'è aria nuova, qualcosa è cambiato.
Qualcosa è cambiato, ma non tutto.
Sempre su raidue, a seguire, "Ferite d'Italia". L'ennesima trasmissione su Cogne, con i consueti "esperti": lo psichiatra Meluzzi, il direttore di For Men Biavardi, la Bonaccorti, l'ex velina Lanfranchi... ciliegina sulla torta, l'immancabile avvocato Taormina.
E' vero. In Italia, alcune ferite sanguinano ancora.

giovedì, 14 settembre 2006

Studio aperto è la caricatura di un telegiornale, Fede è la caricatura di se stesso. Ma ormai anche il livello qualitativo del Tg1, storicamente il principale tg nazionale, è decisamente scadente.
Anni di "panino" (lo schema con le opinioni del centrosinistra precedute e seguite da quelle del centrodestra) hanno lasciato l'eredità di un pessimo modo di fare informazione politica.
Ora si usa liquidare la notizia in un paio di minuti, facendola seguire da una litania di dichiarazioni. Inguardabile. Però l'ho dovuto guardare, per darvene riscontro.
Ieri sera, dopo la notizia delle nomine Rai, abbiamo assistito ai commenti (spesso pure filmati) di Casini, Maroni, Gasparri, Lainati, Matteoli, Boselli, Bonelli, Lusetti, Mastella, Fabris, Di Pietro, Capezzone, Migliore, Russo Spena, pdci e Prodi. Amen.
Poi l'allarme di Mancino sul Csm. Come rinunciare ad ascoltare la nenia dei pareri di Pisicchio, Monaco, verdi, Di Pietro, Mazzoni, Matteoli, Del Bue, Castelli, Biondi, Brutti e Mastella? E infatti non ce li siamo fatti mancare. Irritante ed indecente.
Fra foglietti ed accordi sottobanco, è spuntato il nome di Gianni Riotta. Mi aspetto che metta mano a questo strazio. Buon lavoro.

martedì, 12 settembre 2006

D'accordo, ci prendono in giro. Per dare più forza alla sponsorizzazione Cepu, La pupa e il secchione esagera.
Il giochetto del nuovo reality di Italia1 è accoppiare un'oca e un nerd, e fare in modo che ognuno apprenda dall'altro. Però vogliono farci credere che queste bellone (la cui gradevolezza estetica è peraltro anche molto discutibile) siano di una tale ignoranza da poter sostenere che la popolazione italiana è di circa 5mila persone, da non riuscire ad individuare il numero maggiore fra 100mila e 2milioni, da non sapere che la Svizzera non è bagnata da alcun mare, da stupirsi alla scoperta che l'Abruzzo è una regione italiana, da ipotizzare che il potere legislativo in Italia sia nelle mani del Papa.
Ah, no! scusate. Questa è giusta.

lunedì, 07 agosto 2006

Su alcune televisioni private impazza il superquiz, un giochino estivo che promette di far vincere un televisore al plasma da 42" rispondendo ad una semplice domanda.
Superfluo dirvi che non è così, che non è sufficiente conoscere la risposta nè prendere la linea, perché il tutto si regge su precisi fondamenti dettagliati nel regolamento:

1. telefonando si acquistano 15 loghi o suonerie al costo di 15 euro ("Rimanendo in attesa per cinque secondi dopo il messaggio iniziale, il cliente conclude poi il contratto a norma dell’art. 1378 del codice civile, ed acquista il prodotto")
2. "un acquirente su duemila" è selezionato per il premio "TV al plasma 42 pollici"
Nel frattempo, mentre 1999 sprovveduti spendono 15 euro e non hanno diritto a dare la risposta, qualcuno dello staff va in diretta fingendo di essere un telespettatore e dando una soluzione palesemente sbagliata. Queste, definite dal regolamento "telefonate virtuali a scopo meramente dimostrativo", sono quasi divertenti nella loro nulla credibilità ("chi canta Pazza idea?" "Fabrizio De Andrè...?", "chi canta Tuca Tuca?" "Luigi Tenco...?").
Facendo infine due conti, per ogni televisore del valore commerciale di 1000 euro regalato, vengono quindi incassati almeno 30mila euro. Il tutto 21 volte al giorno per 92 giorni, e cioè, al lordo delle spese di gestione, circa 56milioni di euro intascati.
Un bel bottino.

mercoledì, 19 luglio 2006

Cinque anni non bastano certo per dimenticare. E non sono neppure sufficienti per vedere con distacco.
Ieri sera su Raidue a
La storia siamo noi una ricostruzione ben fatta degli eventi del G8 di Genova mi ha tenuto, come al solito, incollato alla tv. Di nuovo quelle immagini, di nuovo quella rabbia.
Cinque anni non bastano. Ancora adesso, quando passo da quelle vie, quando guardo quel muro che mi ha protetto dalla carica della polizia, rivivo lo stesso disagio, le stesse sensazioni, e non so dire se sia stato più abile o più fortunato ad esserne uscito indenne.

venerdì, 09 giugno 2006

Trasmissione nuova, su La7. Nuova anche nelle inquadrature e nelle luci, un po' laterali, un po' soffuse. Un taglio quasi cinematografico che cattura.

Francesco Verderami presenta "In Breve" dal martedì al venerdì alle 20.30.
Un ospite, cinque minuti, dieci domande, una storia da raccontare, un segno particolare da scoprire.

FrancoG, a proposito di televisione, informazione
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giovedì, 13 aprile 2006

L'altroieri sera, accantonata la par condicio, raidue ha trasmesso il trailer del Caimano. Ora è la volta di dare via libera a Mater Natura, il film con Vladimir Luxuria.
La kultura komunista si sta riappropriando dei media.

martedì, 04 aprile 2006

Balle su balle. Raccontate, ripetute ossessivamente con ostinazione, smentite e poi riprese per essere smentite ancora, supportate da improbabili fonti e attribuite a sproposito, un mucchio di balle, una montagna di balle, tante, troppe, oltre il limite di ogni sopportazione. Come posso fidarmi di uno così? come posso fidarmi di una persona che cita "La gente di solito usa le statistiche come un ubriaco i lampioni: piu' per sostegno che per illuminazione" affibbiandola a George Bernard Shaw anzichè a Mark Twain?

Questo stavo scrivendo, ironizzando e giocherellando, per non scrivere di cose trite, di tempi e di sforamenti, della sparata sull'Ici, dell'appello finale in perfetto stile spot elettorale, in cui anche l'immagine video sembrava un po' più patinata, con le nervose reazioni accantonate a favore di parole misurate, rassicuranti per chi non ne capisce il concreto significato; per non scrivere con malcelata soddisfazione delle nervose interruzioni, dei brontolii e risatine fuoricampo, delle mancate risposte; per non scrivere commentando in modo scontato su quel 90% di 1.300.000.000 euro speso in Iraq "per stipendi a carabinieri e soldati e per il trasporto" (!).

Poi è arrivata l'ennesima notizia, l'ennesima "ironia" detta "col sorriso sulle labbra": "Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse".
Subito mi ha fatto imbufalire, ma poco dopo mi sono trovato d'accordo.
Gli italiani non possono essere così coglioni, sono fiducioso.

mercoledì, 15 marzo 2006

L'ho visto, naturalmente. Naturalmente per me. Da più parti ho letto che molti lo hanno snobbato in quanto inutile. E' stato interessante, invece, nonostante un Mimun imbavagliato e due giornalisti poco pungenti.
L'inizio del Mortadella mi ha fatto preoccupare, sembrava non potesse cavarsela, sospeso fra pause e borbottii, mentre Bellicapelli sciorinava cifre con gran ritmo e sforava allegramente. Poi, lentamente come solo un passista sa fare, il recupero fatto di concretezza e sicurezza, preciso rispetto dei tempi, elegia della dialettica ed argomentazioni certo più ampie e varie, a fronte di uno sproloquio numerico, distribuzione di colpe a pioggia ed esclamazioni sempre meno convinte: "falsità, falsità!", "ribaltamento della realtà!".
L'appello finale è stato il tracollo di Bellachioma: un minuto a guardare la telecamera sbagliata, sforamento totale dei tempi con conseguente interruzione obbligata di Minun ed invettiva contro le regole, prontamente ripresa dal Mortadella, che poi a dire il vero ha un po' esagerato con discorsi alla "dai che ce la facciamo".

Ah! se vanno male le elezioni si rifà tutto, perché Mimun s'è dimenticato di ridare al Mortadella la parola per la controreplica sulla seconda domanda (60 secondi secchi in meno!).
Ed ora vi dimostro quanto sono malato e, anch'io come Bellicapelli, vi vomito un po' di numeri.
Il Mortadella è stato molto rispettoso dei tempi nelle risposte, andando oltre i due minuti e mezzo solo in 4 casi, per un totale di 12 secondi. Ha utilizzato di più le repliche (a parte quella non concessa) quasi sempre per recuperare gli sforamenti di Bellicapelli (7 su 10 risposte, e 78 secondi).
Compreso l'appello finale, il Mortadella ha parlato per 38'10", Bellicapelli per 39'28".
Se non ci fosse stato l'errore da parte del conduttore, i tempi sarebbero stati quindi analoghi. Il meccanismo, pur nella sua necessaria rigidità, ha funzionato.

Quante volte hanno sforato risposte repliche   appello  
Mortadella 4 7   1  
Bellicapelli 7 7   1  
           
di quanti secondi risposte repliche risp.+repl. appello totale
Mortadella 12 122 134 17 151
Bellicapelli 78 89 167 28 195
           
secondi risparmiati risposte repliche risp.+repl. appello totale
Mortadella 48 63 111 0 111
Bellicapelli 69 8 77 0 77
           
sforamento compensato risposte repliche risp.+repl. appello totale
Mortadella -36 59 23 17 40
Bellicapelli 9 81 90 28 118

giovedì, 16 febbraio 2006

Ieri sera a Ottoemezzo su La7 uno staripante Ferrara ha ripetuto fino alla nausea quattro frasi estrapolate dal libro Tempo scaduto, edito da Il Mulino, di Luca Ricolfi ("un serio studioso di sinistra... che lavora nella severa Torino... per una casa editrice di sinistra..." sottolineato mille volte).
Il libro parla del famoso contratto con gli italiani, e di quanto sia stato rispettato.
Secondo Ferrara (e Il Giornale, e Il Foglio, naturalmente), Ricolfi sostiene che le promesse sono state in buona parte mantenute e si è quindi pasciuto di questo. Se lo attesta anche un rispettabilissimo studioso di sinistra, è doppiamente vero, gongolava in modo disgustoso.
Peccato però che già martedì lo stesso Ricolfi avesse denunciato lo stravolgimento del proprio pensiero scrivendo a Il Giornale e data la scarsa soddisfazione ottenuta, fosse stato costretto poi ieri a chiedere ospitalità a La Stampa per una smentita più consistente: quello studio affermava "esattamente il contrario".

mercoledì, 15 febbraio 2006

Avendo qui frequentazioni anche di lettori poco immersi nella blogosfera, riprendo doverosamente anch'io il caso Moncalvo/blogger.
Il caro leghista Gigetto, capostruttura di Raidue, con trent'anni di giornalismo professionista alle spalle, da qualche tempo si diletta ad usare i motori di ricerca per trovare i blog che parlano o hanno parlato male di lui e della sua trasmissione Confronti.
Se non l'ho fatto me ne scuso, non è che si può parlare di tutto. In particolare pare gli dia fastidio chi pone l'accento critico sulla sua abitudine di farsi il segno della croce davanti alla telecamera in apertura e chiusura di trasmissione. Per difendere la sua onorabilità, il nostro ha già querelato due blogger per "per diffamazione a mezzo sistema informatico" (art.595 del codice penale, comma 3, pena prevista: reclusione da 6 mesi fino a tre anni o multa non inferiore a 516 euro).
Personalmente sono profondamente indignato, moderatamente preoccupato, completamente solidale con i due querelati. Nel merito, credo sia più serio ed apprezzabile chi vive la propria fede in maniera appena un po' più intima... (ho commesso un reato?) e che al codice penale bisognerebbe ricorrere per fatti più seri. A lato c'è naturalmente un vastissimo discorso su libertà e doveri individuali, nel quale evito accuratamente di addentrarmi.
Di seguito riporto i link ai post garbatamente critici di
Anna (e successivo aggiornamento) e Nick (e relativa autosospensione).

 [un grazie ad alex321 per lo spunto ed il link]

FrancoG, a proposito di televisione, informazione
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giovedì, 09 febbraio 2006

- Cosa facciamo questa sera, Prof?
- Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo. Tentare di conquistare il mondo!

"La televisione e la comunicazione di massa diventano i mezzi per influire non solo, come capitava un tempo, sulla volontà dell'avversario, ma anche sul livello di consenso dell'opinione pubblica, che nell'attuale mondo della comunicazione globale in tempo reale sta acquisendo, da un punto di vista politico-strategico, un'importanza quasi simile alla forza militare."
Generale Carl Jean, esperto di strategie militari, in
"Le sfide per affrontare il cambiamento" (ufficio relazioni interne Fininvest - anno 1991)

venerdì, 03 febbraio 2006

Inesorabilmente, per fortuna, la data delle elezioni si avvicina. Le trasmissioni tv che ospitano dibattiti fra politici si susseguono e spesso la nausea cresce, anche fra gli spettatori più affezionati.
Soprattutto quando la prima serata diventa seconda (o terza) ed anche i nottambuli più scafati devono lottare con l'appesantimento delle palpebre, è difficile mantenere alta l'attenzione.
Vi regalo uno stimolo a restare svegli e concentrati.
Alcune trasmissioni prevedono la presenza di pubblico dietro gli ospiti (con Porta a Porta non vale, mi dispiace, continuate a dormire). La disposizione, almeno nelle file a ridosso dei politici, non è casuale. Ho notato che dietro agli esponenti di Alleanza Nazionale ci sono sempre dei giovanotti in elegante abito scuro. Potrebbero essere addetti alla sicurezza, o forse semplici simpatizzanti. Ma la stranezza è che spesso accade che vengano inquadrati a parlottare con il loro protetto (o forse protettore). Suggeritori? Consulenti? L'ho verificato più volte (l'ultima con Alemanno a Ballarò) e sempre con politici di An! Ed ogni volta resto fra il sorpreso di non capire e il soddisfatto di averli beccati ancora.
A qualcuno è capitato di notarlo? Avete una spiegazione?
Buona caccia, ed aggiornatemi sulle vostre prede.

FrancoG, a proposito di politica, televisione
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