martedì, 13 ottobre 2009

Non ne posso più di sentire la parola "sputtanato" in tutte le sue varie declinazioni ad ogni piè sospinto, ad ogni tg, in ogni trasmissione di (per così dire) approfondimento politico.
Almeno questa volta Berlusconi non c'entra, se non indirettamente.
Lui l'ha usata in un contesto piuttosto privato, di certo ristretto, facendola precedere da un classico "mi consenta", se non altro.
Qui la colpa è tutta dei media che ci si sono buttati a pesce, riprendendola, replicandola, moltiplicandola, diffondendola in tutte le case a tutte le ore del giorno.
Lo sputtanamento a reti unificate sdogana un'altra parolaccia. Proprio adesso che le puttane erano diventate escort.

mercoledì, 16 settembre 2009

C'è tutto un mondo, oltre la telecamera. Lì dove la luce non è perfetta e le zone d'ombra nascondono particolari poco edificanti (ed edificati), lì possiamo trovare la verità.
Leggiamola qui.

lunedì, 15 giugno 2009

Ma allora, va tutto bene o no? La crisi, il regime, in che Italia stiamo vivendo?
Mettete assieme per esempio le ultim'ora dell'agenzia di stampa Asca sul terremoto e un'idea potete farvela.
Alle 15:11 si ricorda che domani, in concomitanza con l'avvio del dibattito sul decreto Abruzzo per la ricostruzione, è previsto un sit-in di protesta per le promesse fatte e non ancora mantenute. Peraltro notizia che non è su tutte le prime pagine, diciamo così.
Alle 17:18 il capo della protezione civile Bertolaso, nella registrazione della puntata di Otto e mezzo che andrà in onda stasera su La7, si affretta a dichiarare (pur dicendosi "al di sopra delle parti") che nei territori colpiti dal sisma non c'è nessun malessere, anche perché la maggioranza, che ha gestito l'emergenza, ha avuto un risultato largamente positivo nelle ultime elezioni.
Alle 17:32 rincara la dose, sostenendo la sostanziale inutilità della manifestazione, perché nel pomeriggio da Palazzo Chigi è uscito un comunicato stampa molto significativo, che ha chiarito ogni dubbio vanificando le ragioni della protesta.
Dev'essere per questo che la protezione civile ha impedito il volantinaggio nelle tendopoli da parte dei comitati organizzatori la manifestazione, perché era superflua. A che pro "turbare la quiete degli ospiti"?
Nessun volantino, nessuna informazione, quindi. Tranne quelli di "
karaoke, clown, balli", perché... perché sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco, al cardinale, diventan tristi se noi piangiam...

EDIT martedì 16, ore 14:19:
La manifestazione sparisce dal Tg1. E andiamo avanti.

giovedì, 30 aprile 2009

Il Corriere della Sera e il Mattino hanno pubblicato due disegni riproducenti il Duce. Uno è piaciuto, l’altro no; vale quindi, anche per i disegni, la norma vigente per le fotografie e cioè che debbono essere precedentemente presentate all’Ufficio stampa del Capo del Governo per avere l’autorizzazione alla pubblicazione.

Il sottosegretario Ciano ha deplorato l’abitudine dei giornali di pubblicare fotografie, corrispondenze e titoli come questi freddo intenso a Roma, Napoli sotto la neve, La neve a Palermo. In questo modo si sviano le correnti turistiche del paese.

Pubblicare un articolo consigliante un limitato consumo della carne durante l'estate.

Sensibilizzare con fotografie, interviste, ecc. i viaggi delle coppie prolifiche per essere ricevute a Roma dal Duce.


(veline, 1933-1940, fonte Wikipedia)

...altri tempi?

giovedì, 09 aprile 2009
E ad orrore si aggiunse nuovo orrore per l'errore...

mercoledì, 08 aprile 2009

A che servono i blog, se non ad avere notizie dirette e senza filtro.
Cos'è davvero successo a L'Aquila, com'è la vita ora, com'è la morte.
Se ne può leggere per esempio su miskappa.blogspot.com, dove il post Terremoto data 31 marzo, quando noi eravamo all'oscuro di tutto (ed i commenti ne danno una drammatica testimonianza), dove ora leggo l'appello a diffondere urla di rabbia.

(grazie a pontitibetani per la segnalazione)

martedì, 13 gennaio 2009

Vi sconsiglio di leggere il blog guerrillaradio.iobloggo.com, troppo dura è la realtà che vi viene raccontata da Vittorio Arrigoni (Vik), in diretta da Gaza.
Vi sconsiglio di guardare le foto che vi sono state pubblicate, troppo forti se confrontate con le immagini patinate dei nostri media, perfettamente abbinate a notizie edulcorate.
Arrigoni fa parte di una Ong, l'ISM (International Solidarity Movement), i cui componenti sono stati qui minacciati di morte, accusati di essere terroristi loro stessi, diventati obiettivi da colpire ed eliminare fisicamente.
La sua vita è in pericolo, ma per chi vive quotidianamente sotto i bombardamenti questa non è una notizia.

giovedì, 27 novembre 2008

Natale si avvicina, facendosi annunciare dalla prima neve, da precoci festoni e luminarie, dai consueti allarmi per ipotizzati attentati terroristici.
La notizia non è freschissima, risalendo a un paio di mesi fa, ma allora non avrebbe suscitato interesse. Adesso invece i frequentatori della metropolitana di New York vengono messi in agitazione e contemporanemente lasciati al loro destino, dal momento che la polizia si arrende da subito dichiarando l'impossibilità di poter vigilare su un'area così ampia ad articolata.
I viaggiatori vengono allertati e sollecitati a segnalare pacchi e persone sospette, e così probabilmente verrà fatta esplodere qualche innocua valigetta dimenticata su un sedile e speriamo non anche qualche innocente straniero.
Mentre avviene tutto questo, gli attentati avvengono davvero, in India. Un centinaio i morti, veri, concreti, innocenti. Ma di quelli presto probabilmente non se ne occuperà più nessuno.

lunedì, 10 novembre 2008

Ho visto degli zingari felici, alla notizia che nessuno dei 40 casi di presunti rapimenti di bambini da parte di nomadi, esaminati in una ricerca condotta dall'Università di Verona, è risultato fondato.
Nessun rapimento è avvenuto negli ultimi vent'anni, solo voci, solo stupide leggende, solo ignoranza diffusa a piene mani.
Ma se non è vero che gli zingari rapiscono i bambini, se anche l'uomo nero diventa oggetto di speranza e non di paura, a cosa ci si potrà aggrappare, per avere qualche certezza?

lunedì, 01 settembre 2008

L'operazione "Drugs on street" (sempre affascinanti le denominazioni delle operazioni di polizia) ha rilevato che quasi la metà delle persone fermate aveva fatto uso di alcol o droghe.
Clamoroso. Sorprendente. Ma non tanto il risultato, quanto il fatto che nella zona non sia accaduto nessun incidente, con quella percentuale di pericoli al volante! E qualcuno nel darne conto sembrava quasi dispiaciuto, tanto da dovervi abbinare la notizia dell'incidente mortale nella lontana Altamura, giusto per cercare l'appoggio di circostanze oggettive.
Ne potremmo dedurre che non è così pericoloso guidare un po' alterati, ma certo questo non lo si può dire in tivvù. Meglio, molto meglio mascherare da prevenzione una specie di spedizione punitiva, che a nulla serve se non rimpinguare qualche cassa. E diffondere ad arte un certo tipo di informazione, manipolando i numeri, evidenziando solo quanto più conviene.
Eh, sì, perché a leggere bene, l'operazione ha coinvolto ben 30 pattuglie, che in una nottata non si sono evidentemente limitate a 80 verifiche, ma hanno controllato 576 veicoli e 664 persone. Di queste, sono stati sottoposti a test i famosi 80 conducenti (quelli "sospetti"), di cui 37 sono risultati positivi.
Ma un misero 6% non fa notizia.

martedì, 12 agosto 2008

La Russia ha (ab)battuto la Georgia, conquistando la medaglia d'oro.
Terzo posto ex aequo a Putin, che dopo aver plaudito lo spirito olimpico si sposta un po' più in là per dirigere operazioni militari, e a Bush, che dimentico del proprio passato si indigna definendo sproporzionata la reazione russa, cui vanno perciò le medaglie per le facce di bronzo.
La televisione, che mostra immagini di guerra con il bollino dei cinque cerchi, mescolando attacchi, tiri, bombe, atletica leggera ed artiglieria pesante, è squalificata.
Le centinaia di parole spese sui diritti civili, ritirate.

giovedì, 05 giugno 2008

Plauso ad Antonello Piroso che ha intervistato Francesco De Gregori stamattina ad Omnibus su La7. E plauso anche a De Gregori, ma quello è scontato.
Domande intelligenti, risposte pure. E spesso non è un caso. Una piacevole chiaccherata piena di spunti, qualche filmato originale, ripercorrendo parti di una lunga carriera che affonda le radici in un mondo che oggi appare lontanissimo.
Si può, quindi. Si può apprezzare ed ammirare un ospite e non per questo avere un atteggiamento sbavante, la risatina isterica e la finta balbuzie.

FrancoG, a proposito di musica, televisione, informazione
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lunedì, 19 maggio 2008

Ammettere i propri errori è un esercizio a volte difficile, ma molto utile. Non che impedisca di ricaderci, magari commettendo proprio lo stesso sbaglio, ma aiuta a crescere. E c'è sempre bisogno di crescere, a qualsiasi età.
Spesso l'orgoglio o la presunzione velano benevolmente il giudizio sulle nostre azioni, capita che l'indice che facilmente puntiamo verso il prossimo dimentichi di indicare se stessi. E' comodo criticare, facile accusare e condannare, soprattutto se l'imputato è difficilmente difendibile, se ha una fedina sporca, con discutibili precedenti.
Ma cosa volevo dire? ah, sì. Pensavo che i rifiuti napoletani sarebbero stati eliminati. Dai media, intendo.
E invece sono ancora lì, in prima pagina. Devo ricredermi.

lunedì, 28 aprile 2008

Beppe Grillo si scaglia contro il sistema dell'informazione, "degna di Ceausescu e di Pol Pot". Poi dà i numeri. Sabato annuncia aver raccolto 450 mila firme, domenica parla di 1 milione e 300 mila firme. Diviso tre referendum, però!
"Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno", gongola, dimenticando i recenti gazebo di un altro capopopolo, anch'esso curiosamente allergico a giornali e giornalisti.
"Oggi non esiste il giornalista onesto e quello disonesto. C'é il giornalista di regime e la verità. Allora bisognerebbe tutti diventare dei giornalisti. Oggi qualsiasi ragazzo con una telecamerina o una macchina fotografica può fare il giornalista."
Chi l'ha detto? Nei link c'è la risposta, ma saperlo non è molto importante, in fondo.

martedì, 27 novembre 2007

Capita che alcuni incidenti siano provocati da automobili, altri da persone.
E così leggiamo di un'auto che uccide nonna e nipotina, un'auto pirata che uccide un ciclista, un'auto che travolge e uccide una sedicenne, e anche di un'auto dei Cc che investe e uccide un pedone. L'auto, mica i Cc.
Mentre è il rom a travolgere e uccidere 4 ragazzi, è una rumena che uccide un passante, è un bengalese che travolge sulle strisce una 91enne, è un extracomunitario drogato che al volante uccide una neonata.
L'informazione è attraversata da un razzismo strisciante.

martedì, 16 ottobre 2007

Ma l'Italia è quella del V-Day, dei lettori de La casta, dei delusi dalla politica attuale o quella delle file pazienti per devolvere l'euro, avvallare il progetto del Pd ed incoronare Veltroni? E' quella che vota sì al referendum sul welfare o quella che non ha diritto di voto e di veto? E' quella che va in piazza con An per chiedere più sicurezza, meno tasse e mandare Prodi a casa o quella che ci andrà sabato prossimo contro la precarietà e per chiedere al governo il rispetto del programma?
Milioni di persone che si muovono, si esprimono, ed ogni volta lo zoom che le inquadra le fa diventare protagoniste, paradigma del cittadino italiano.
Mi piacerebbe che talvolta si pensasse anche alle maggioranze silenziose, mi piacerebbe avere sempre la lucidità, ascoltando una notizia, per valutare che quelle persone che riempono lo schermo e l'attualità, sono spesso solo la parte che in quel momento ha il megafono in mano.

martedì, 02 ottobre 2007

E' un'altra delle verità incontestate, tanto più credibile quanto ripetuta. Molto di moda in campagna elettorale, dove l'abuso ha il sentore di profezia autoavverante, i sondaggi ormai ci inseguono tutto l'anno, forse anche perché il clima pre-elettorale non ci lascia mai.
E così forse qualcuno non sa che il consenso verso Prodi è a livelli minimi? Forse qualcuno non ha sentito che due persone su tre sono deluse da questo governo? Ce lo dicono incessantemente, impossibile non saperlo e quindi, in fondo, esserne convinti.
Siccome però gli unici sondaggi ufficialmente riconosciuti sono quelli pubblicati qui, sono andato a controllare.
E' vero, al governo viene dato un voto negativo dal 66,1% degli intervistati.
Ma qualcuno ha mai sentito dire che anche due persone su tre sono deluse dall'opposizione?

I dati:
Qual'è il suo giudizio sul governo di centro-sinistra?      voto negativo per il 66,1%  voto medio: 4,5
Qual è il suo giudizio sul Presidente Prodi?                   
voto negativo per il 66,1%  voto medio: 4,5
Qual è il suo giudizio sull'opposizione di centro-destra?  voto negativo per il 65,7%  voto medio: 4,7

La fonte:
www.sondaggipoliticoelettorali.it (sondaggio Gipieffe spa, commissionato da La7, del 26 settembre 2007)

FrancoG, a proposito di politica, informazione
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giovedì, 27 settembre 2007

L'ha detto la televisione. Era sul giornale. L'ha detto Striscia la notizia. Lo dice Beppe Grillo. L'ho letto su internet.
Quante verità incontestate, notizie che diventano vere quanto più sono vicine alle nostre attese. Un conforto silenziosamente cercato, soprattutto in mezzo al bombardamento dell'informazione. Un riscontro rassicurante, che spazza comodamente via i nostri dubbi ed incertezze, che tanto ci rendono la vita faticosa.
E se non è vero, pazienza, almeno che sia verosimile. Certo, a pensarci bene, se dovessi rubare per fame, non ruberei un pacco di pasta.
Poi si scopre che la storia è falsa, il furto non è mai avvenuto, il 75enne sardo, ex artigiano, vedovo e solo, non esiste. Niente lacrime, nessun perdono da parte del commerciante, nessuna colletta fra gli abitanti del quartiere per aiutare il pensionato, tutto inventato. Da un certo punto di vista è un sollievo. Ma a noi rimane un'invariata fame di notizie, di informazione, di verità.

lunedì, 10 settembre 2007

Ci sono ricaduto, mi sono immerso nell'ennesima ricostruzione dei fatti accaduti intorno al G8 di Genova.
Nessuna grossa novità, mi pare. Ho solo scoperto che il famigerato manipolo di carabinieri che arrivato in via Tolemaide avrebbe dovuto proseguire per piazza Giusti, prima di attaccare per errore (?) il corteo autorizzato, si è rivolto alla propria sinistra caricando fotografi e giornalisti che seguivano la polizia. Una indicazione in più sull'incapacità di dirigere le operazioni e di distinguere fra le persone presenti in piazza, se mai ce ne fosse bisogno.
Per il resto, ho ascoltato volentieri le parole tristi ed un po' rassegnate di Angela Burlando, vicequestore all'epoca, poi consigliere comunale Ds, e quelle decisamente meno gradite di Giovanni Aliquò, segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, una fastidiosa prosopopea piena di mezze verità, per non dire bugie. Su tutte, il ricordo di pietre ed altri oggetti lanciati dai manifestanti: tantissimi, ho avuto come l'impressione che il cielo si fosse oscurato, rievoca poeticamente. Saranno stati i lacrimogeni, dico io.
Nel complesso, un buon lavoro, quello di Lucarelli. Ovvio che a destra qualcuno si sia risentito: "Una rappresentazione faziosa, politicizzata e gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine''.
Sono in parte d'accordo. A me però non è parsa particolarmente faziosa o politicizzata. Gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine invece sì, e proprio a causa dei rappresentanti, guarda un po', di stato e forze dell'ordine.

giovedì, 21 giugno 2007

Chi legga i giornali o guardi la televisione potrebbe ricavare l’impressione che la paura personale della criminalità sia fortemente cresciuta negli ultimi anni nel nostro Paese. (...) Ma senz’altro in Italia, da almeno quattordici anni, tale paura appare stabile, se non addirittura in lieve declino.

Questo non lo dico io, ma è scritto nero su bianco nel rapporto presentato dal Ministero dell'Interno, sulla base di dati Istat.
Qualche reato è in calo, qualche altro in aumento, e le variazioni trovano spesso spiegazione nei cambiamenti della società, più che nelle politiche attuate. Eppure ci si fa belli con la parola sicurezza, che diventa il primo punto nei programmi delle coalizioni (vedi comune di Genova).
Forse però le nostre città hanno bisogno di altro.

giovedì, 03 maggio 2007

Spesso dall'indizio alla prova il passo è breve. L'opinione pubblica assetata di mostri trasforma velocemente il sospetto in certezza, favorita quasi sempre da un'informazione approssimativa e scandalistica.
Questa volta però la vicenda della scuola materna di Rignano Flaminio sta avendo un percorso diverso, insolito, perché sin dal primo momento molto spazio è stato dato alle voci che non credono all'accusa e agli avvocati difensori, e le iniziative si moltiplicano, dalla raccolta firme alla fiaccolata di solidarietà.
E tutto questo nonostante le vittime (presunte) siano dei bambini, iperprotetti e sacri nell'immaginario collettivo di tutti, e ancor di più in quello italico.
Sarà che l'orrore è tale da sembrare inverosimile, sarà che davanti alle paure più grandi si chiudono gli occhi, ma c'è qualcosa di anomalo in questa storia, qualcosa che non riesco a spiegarmi.

giovedì, 26 aprile 2007

Ogni volta che incontro una notizia, un aggiornamento, una foto che mi parla del G8 del 2001 a Genova, sento un pugno nello stomaco e mi pervade un senso di nausea.
Il post odierno di llewal, con il link alle testimonianze delle torture nella caserma di Bolzaneto, è una di quelle occasioni, che rifuggo e cerco, in fondo.

FrancoG, a proposito di politica, informazione, società
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venerdì, 13 aprile 2007

Vi prego, non scrivete mai su qualche muro: FRANCOG VERGOGNA.
Rischiereste di aprire dibattiti mediatici, creando fronti contrapposti e facendo fiorire indignate reazioni su infondate minacce di morte.
Mi verrebbe quindi affidata una ingombrante guardia del corpo, con lo sgradito compito di seguirmi ovunque per proteggermi da non si sa bene cosa.
Le scritte allora si moltiplicherebbero, facendo la loro comparsa negli angoli più reconditi del paese per poi assumere valenza nazionale attraverso una premurosa informazione.
E prima o poi qualche sconosciuto, incontrandomi per strada, sarà preso da irrefrenabile voglia di darmi uno schiaffone.
Vi prego, non fatelo. Grazie.

venerdì, 02 febbraio 2007

Placate le acque intorpidite da pubbliche esternazioni di intime lamentele, da scalette di tg e prime pagine stravolte per far risuonare parole che tanti vogliono ascoltare, da contrite scuse delegate alla poetica penna del proprio fidato collaboratore (perché l'ha scritta Bondi, sicuro), resta lo spazio per una riflessione più generica ed ampia.
La battuta spensierata, il riferimento galante, sono ancora considerati come diritti inalienabili del maschio italico, uno scherzo giocoso che non deve infastidire i sentimenti e l'orgoglio di mogli e madri che rappresentano invece l'approdo sicuro in cui rifugiarsi, la donna-madonna che non deve essere turbata nè dai pensieri morbosi di altri uomini nè dai propri peccati veniali, dai piccoli e grandi tradimenti, sempre fugaci. Altro è la donna che si incontra per caso, la preda da ammaliare e da conquistare con un complimento, con una falsa lusinga,
la bagattella di un momento.
In questo, le vicende che abbiamo dovuto seguire in questi giorni rientrano appieno in classici e ben noti schemi. E' davvero una storia italiana.

venerdì, 01 dicembre 2006

Solito giochino, che mi vorrete perdonare.
Il Censis, nel rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, vede la ripresa: "è possibile un piccolo, silenzioso boom".
Non ci credete? Eppure già se ne sente l'eco, sempre sul sito di Adnkronos, poco più in là: "boom di iscrizioni di settantenni ai centri fitness".
Abbiate fiducia, tutto può accadere.

martedì, 14 novembre 2006

Impazzano le analisi sul Paese impazzito. Giornalisti, commentatori e politici fanno a gara nell'accusare Prodi di aver usato un linguaggio offensivo verso il popolo italico, che solo di poeti, santi e navigatori è fatto, si sa.
Il paragone con l'insulto elettorale di Berlusconi va per la maggiore, al grido di "sono tutti uguali" si mescola l'offesa verso chi avrebbe votato per l'avversa coalizione con l'allarme da padre di famiglia o prete di campagna per una deriva egoistica della società moderna, nello specifico dei riflessi sulla finanziaria.
Davvero non vedete che ci si concentra sempre più sull'oggi, sul tutto e subito, magari pagato a rate? che l'aver vissuto gli anni '80 al di sopra delle proprie possibilità ha lasciato strascichi di vuota apparenza? che troppi guardano al proprio orticello disconoscendo il valore della solidarietà verso gli ultimi, i diversi, e più in generale verso gli altri?
Se certe parole fossero state pronunciate dal Papa, che accoglienza avrebbero avuto?
Prodi ha indicato un problema serio e concreto, e gli stolti guardano il dito.

mercoledì, 08 novembre 2006

Non so se sia peggio questa che sta sulla homepage di Adnkronos:
Mario Merola in rianimazione. "Me fa male 'o core" aveva detto nei giorni scorsi a proposito dell'emergenza criminalità a Napoli.
oppure la notizia calcistica che ho letto su Metro lunedì:
Lo Spezia cade a Bari. L'aereo colpito da un fulmine.

FrancoG, a proposito di informazione
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lunedì, 02 ottobre 2006

Se vi dico Langella, cosa vi viene in mente? Esatto, proprio lui. Il caporal maggiore morto per l'attentato a Kabul. Ne avete visto certamente varie foto, fiero in posa da soldato, sorridente il giorno del matrimonio. Avete visto i servizi in televisione, la straziante intervista alla moglie, gli appelli della sorella, i funerali solenni, avete ascoltato parole di cordoglio, letto il suo ultimo sms. Anche molti blogger hanno sentito l'urgenza di ricordarlo.
E Cardella? Per i meno attenti, Vincenzo Cardella è l'altro alpino, morto successivamente, a seguito delle ferite subite nello stesso attentato.
Di lui s'è parlato meno, non ha avuto le aperture dei tg, sappiamo poco della sua vita privata, la sua foto ci è stata riproposta in minor misura dai media. Pochi blogger hanno ripreso la notizia, a volte relegandola fra i commenti del post su Langella (Pino Scaccia, per esempio).
Viviamo di notizie premasticate, non siamo noi a decidere cosa è importante, per cosa commuoverci, festeggiare, indignarci.
Speriamo che Francesco Cirmi si salvi, altrimenti rischiamo di non venirlo neppure a sapere.
Se proprio si deve, è meglio morire subito.

venerdì, 15 settembre 2006

Lo scandalizzato strepitare della destra di fronte alle nomine Rai fa pensare.
La televisione deve essere libera, non subordinata ai partiti, al governo, dicono. Utopia, speculazione teorica, ultimo disperato arroccamento di chi ha un recente passato contrastante, di chi ha ora perso la possibilità di essere influente.
E infatti non è una coincidenza se, smaltita la legislatura e l'editto bulgaro, Santoro è tornato in Rai. Fazioso, odioso e supponente come al solito. Ma con Annozero riporta un giornalismo di ottimo livello, con servizi efficaci ed inchieste graffianti. Porta Fabrizio Gatti e i suoi reportage vissuti sulla propria pelle sul cpt di Lampedusa e sulla nuova schiavitù degli immigrati in Puglia. Porta Travaglio, presuntuoso e spocchioso come sempre e forse ancor di più,  ma certo portatore di un punto di vista stimolante. C'è aria nuova, qualcosa è cambiato.
Qualcosa è cambiato, ma non tutto.
Sempre su raidue, a seguire, "Ferite d'Italia". L'ennesima trasmissione su Cogne, con i consueti "esperti": lo psichiatra Meluzzi, il direttore di For Men Biavardi, la Bonaccorti, l'ex velina Lanfranchi... ciliegina sulla torta, l'immancabile avvocato Taormina.
E' vero. In Italia, alcune ferite sanguinano ancora.

giovedì, 14 settembre 2006

Studio aperto è la caricatura di un telegiornale, Fede è la caricatura di se stesso. Ma ormai anche il livello qualitativo del Tg1, storicamente il principale tg nazionale, è decisamente scadente.
Anni di "panino" (lo schema con le opinioni del centrosinistra precedute e seguite da quelle del centrodestra) hanno lasciato l'eredità di un pessimo modo di fare informazione politica.
Ora si usa liquidare la notizia in un paio di minuti, facendola seguire da una litania di dichiarazioni. Inguardabile. Però l'ho dovuto guardare, per darvene riscontro.
Ieri sera, dopo la notizia delle nomine Rai, abbiamo assistito ai commenti (spesso pure filmati) di Casini, Maroni, Gasparri, Lainati, Matteoli, Boselli, Bonelli, Lusetti, Mastella, Fabris, Di Pietro, Capezzone, Migliore, Russo Spena, pdci e Prodi. Amen.
Poi l'allarme di Mancino sul Csm. Come rinunciare ad ascoltare la nenia dei pareri di Pisicchio, Monaco, verdi, Di Pietro, Mazzoni, Matteoli, Del Bue, Castelli, Biondi, Brutti e Mastella? E infatti non ce li siamo fatti mancare. Irritante ed indecente.
Fra foglietti ed accordi sottobanco, è spuntato il nome di Gianni Riotta. Mi aspetto che metta mano a questo strazio. Buon lavoro.