giovedì, 20 agosto 2009

Se il padrone è il nemico da abbattere, la classe operaia, e con essa Gustave de Kervern e Benoit Delépine, non si ferma davanti a nulla.
Come un trattore, sordi alle consuetudini etiche che ci obbligano entro abituali confini, i due registi travolgono ogni ostacolo, scherzando con sfrontatezza e cinismo sulla morte, sui malati terminali, accanendosi con divertito gusto splatter su innocenti animali e bambini, oltre ogni limite del gusto perbenista.
Irriverente, surreale, geniale, è un film denuncia della condizione attuale, in cui la vita vissuta ai margini della società perde di significato ("è vita, questa?"), in contrapposizione allo sfarzo spietato e freddo di chi muove lontane piccole pedine per aumentare il proprio capitale.
Quando la forbice si allarga a dismisura, e neppure l'essersi piegati fino ad arrivare a trasformare se stessi nel disperato tentativo di sopravvivere dà risultati,
 solo le pistole di un killer artigianale e poco credibile sembrano poter dare soddisfazione.
Contemporaneamente, l'improbabilità delle vicende raccontate ci consente di ridere fino alle lacrime per un film straordinariamente divertente, costellato di spunti comici a cui è impossibile resistere, un film ironico ed intelligente, di grottesca denuncia, forse non a caso realizzato in quella Francia che ha visto nell'ultimo anno molti contrasti aziendali risolti tramite poco ortodossi rapimenti di manager. Ma al cinema si esagera sempre un po', si sa.

"Ora che sappiamo che i ricchi sono dei ladri, se i nostri padri e madri non riusciranno a bonificare la terra, quando saremo grandi ne faremo noi carne macinata".

FrancoG, a proposito di cinema
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venerdì, 07 agosto 2009

Il racconto di una radio "pirata", una di quelle che nel 1966 al largo della Gran Bretagna trasmetteva musica pop e rock 24 ore su 24, contro le due ore di programmazione settimanale della BBC, non è solo il pretesto per riascoltare brani indimenticabili, ritmi coinvolgenti, storiche ballate. Con la musica esplode la ribellione, l'anticonformismo, l'ostinata resistenza alle istituzioni che cercano in ogni modo di far tacere le voci di mitici dj.
E' una divertente e scatenata commedia sull'onda dei ricordi, perfetta per le ingrigite malinconie di chi ha lo sguardo sempre fisso alla propria giovinezza. Ma è anche la confortante riprova che le inutili regole dell'autorità costituita possono solo vanamente tentare di arginare libertà spesso innocenti. Il cammino delle masse, il fluire della storia non può essere interrotto. La musica non si ferma. La rivoluzione, non si ferma.

FrancoG, a proposito di cinema
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mercoledì, 05 agosto 2009

Quando fa caldo, si sa, bisogna bere più acqua e vestire leggeri. E magari pensare leggeri.
Sarà anche per questo che nei mesi estivi tutto rallenta, anche l'attività politica, che di solito lascia spazio a qualche sterile vicenda senza futuro, anche l'affannoso scriverne sui blog, che rimandano l'indignazione all'autunno, che sarà caldo, ma in ragione di nuovi scontri di sostanza.
Quest'anno poi, pare che i blogger siano meno attivi del solito ed i sospetti di molti (e di Molti!) si concentrano su Facebook che ha rubato il tempo, le menti e le tastiere.
Per qualcuno è così, per sua stessa ammissione, per altri forse meno, per me certo no. Ma generalmente può trattarsi quantomeno di una concausa, una sirena cui rivolgersi volentieri in tempi ricchi soprattutto di delusioni, di impotenza, di vacue e risibili divisioni a sinistra, di bandiere rosse in soffitta, di battaglie contro i mulini a vento.
A che serve parlare e sparlare se poi tutto continua come prima e peggio di prima? Cosa denunciare che non sia già scontato e comunque già assorbito e in fondo ormai, malvolentieri, tollerato?
In un simile deserto di idee ed iniziative, può accadere ci si consoli con decine di nuove amicizie virtuali e massivi auguri di compleanno, ci si iscriva a gruppi per riassaporare la partecipazione, si testino le proprie capacità e conoscenze, un po' come si fa sotto l'ombrellone.
A proposito, buone vacanze.

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
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