giovedì, 30 aprile 2009

Il Corriere della Sera e il Mattino hanno pubblicato due disegni riproducenti il Duce. Uno è piaciuto, l’altro no; vale quindi, anche per i disegni, la norma vigente per le fotografie e cioè che debbono essere precedentemente presentate all’Ufficio stampa del Capo del Governo per avere l’autorizzazione alla pubblicazione.

Il sottosegretario Ciano ha deplorato l’abitudine dei giornali di pubblicare fotografie, corrispondenze e titoli come questi freddo intenso a Roma, Napoli sotto la neve, La neve a Palermo. In questo modo si sviano le correnti turistiche del paese.

Pubblicare un articolo consigliante un limitato consumo della carne durante l'estate.

Sensibilizzare con fotografie, interviste, ecc. i viaggi delle coppie prolifiche per essere ricevute a Roma dal Duce.


(veline, 1933-1940, fonte Wikipedia)

...altri tempi?

lunedì, 27 aprile 2009

Lodi, lodi, lodi a Berlusconi. Che scende in piazza il 25 aprile e inneggia alla necessità di "costruire finalmente un sentimento nazionale unitario"...
No, scusa, guarda che è da mo' che la festa della Liberazione è unitaria, unitaria ma antifascista. Ci mancherebbe altro.
Se c'è uno che ha rotto quest'equilibrio sei proprio tu, con la trovata elettorale dei comunisti che avrebbero ridotto la nazione come un qualsiasi paese dell'est, fra miseria, terrore e morte.
Sei tu che non sei mai sceso in piazza, tu e i tuoi amichetti del PdL. E non è un caso che anche adesso, mentre fingi di celebrare una nuova unità ritrovata, tralasci di nominare i fascisti e punti il dito sui nazisti, identificandolo come solo nemico comune.
Non è questa la storia d'Italia, non è questa la storia.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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mercoledì, 22 aprile 2009

Anche se "probabilmente avremo ancora qualche mese difficile", "il peggio l'abbiamo visto" ha detto Emma Marcegaglia lunedì, mentre il Mibtel era intento a perdere il 3,88%.
Ieri l'FMI ha fatto un po' di conti, rilevando che il debito italiano, a seguito degli interventi necessari ad affrontare la crisi, salirà dal 106% del Pil dell'anno scorso al 121% nel 2010.
L'allarme era già stato lanciato a fine marzo dall'Ocse, ma con la classica sicumera il presidente Berlusconi aveva risposto stizzito: "tacciano".
Certo, meglio non far sapere che andiamo verso un debito pubblico in linea con i valori raggiunti nei primi anni '90, abbassato faticosamente dai governi di centrosinistra (facendone pagare il prezzo ai soliti noti, ovvio): siamo passati attraverso prelievi forzosi dai conti correnti (l'odiato Amato) ed eurotax (parzialmente restituita), sempre con un'Irpef mantenuta a livelli sostanziosi. Niente di cui esser contenti, ma per lo meno a vantaggio dei conti dello Stato.
Tutto questo stringer la cinghia per quindici anni ora se ne va in fumo, non abbiamo fatto in tempo a vedere concretizzato il miraggio di un vantaggio che siamo di nuovo ripiombati in tempi bui, tempi di sacrifici. Sempre sulle spalle degli stessi, cosa ve lo dico a fare.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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venerdì, 17 aprile 2009

Volete voi che sia abrogata la democrazia?
Fateci questa domanda, così almeno facciamo un solo referendum, l'ultimo, e poi non se ne parla più. Perché continuare a stare in questo stato (e questo Stato) ci logora.
L'Italia è una Repubblica democratica. Articolo 1 della Costituzione, mica pizza e fichi. Democratica. Démos e cràtos: potere del popolo.
Come esercitiamo questo potere? In forma diretta, attraverso i referendum, o indiretta, tramite i rappresentanti eletti in Parlamento.
I rappresentanti un po' ce li siamo giocati, perché le liste bloccate hanno limitato la possibilità di scelta. Va bene, pazienza, ci resta sempre la lista.
E poi i referendum. I quali, storia di questi giorni, potrebbero essere abbinati alle amministrative come no. Il che, è del tutto evidente, non implica solo una differenza di costi, su cui è incentrata la polemica politica, ma una differenza di esito. La scelta del giorno può determinare il risultato stesso del referendum, il suo successo o il suo fallimento. 
Allora, cosa resta della volontà popolare?

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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mercoledì, 15 aprile 2009
salcedo_shibboleth.gifLondra, Tate Modern, 2007
(Doris Salcedo - Shibboleth)


L'Aquila, ospedale San SalvatoreL'Aquila, Ospedale San Salvatore, 2009


FrancoG, a proposito di vita, attualità
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martedì, 14 aprile 2009

Tante ne abbiamo lette e sentite in questi giorni, sul terremoto.
C'è poco da ridere, ma se involontario è l'umorismo, involontario può scattare anche il sorriso.
Riporto due perle radiofoniche, entrambe colte nei giorni scorsi su radiodue, a Caterpillar.
La prima è di un inviato che, con un cambio di consonante carico di significati, si è lasciato sfuggire uno "studenti rimasti sotto le materie", prima di correggersi prontamente.
La seconda di una volontaria di ritorno dall'Abruzzo, che raccontando la sua esperienza dolorosamente e faticosamente, si è giustificata con uno "scusate, sono un po' scossa".

FrancoG, a proposito di attualità, società
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giovedì, 09 aprile 2009
E ad orrore si aggiunse nuovo orrore per l'errore...

mercoledì, 08 aprile 2009

A che servono i blog, se non ad avere notizie dirette e senza filtro.
Cos'è davvero successo a L'Aquila, com'è la vita ora, com'è la morte.
Se ne può leggere per esempio su miskappa.blogspot.com, dove il post Terremoto data 31 marzo, quando noi eravamo all'oscuro di tutto (ed i commenti ne danno una drammatica testimonianza), dove ora leggo l'appello a diffondere urla di rabbia.

(grazie a pontitibetani per la segnalazione)

lunedì, 06 aprile 2009

kid-middle-fingerE' il classico prototipo dell'italiano medio, caciarone e maleducato.
Devo smettere di stupirmi che prenda tutti quei voti.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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