martedì, 31 marzo 2009

In Francia i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano (cit.), si muovono per dar forza ai sindacati per giungere ad accettabili accordi, quando dietro le parole "piano di ristrutturazione" si mascherano facili licenziamenti.
Due settimane fa era capitato all'ad della Sony, poi ad un dirigente della 3M, ora è la volta di quattro della Caterpillar. "Li tratteniamo nell'ufficio del direttore e stiamo discutendo con loro per riaprire i negoziati" è una frase con una sottile vena comica, ma i risultati sembrano buoni ed ormai la pratica pare diffusa e consolidata. Forse è il caso di farla nostra, quando la concertazione viene colpevolmente dimenticata ed i vertici aziendali sembrano non avere orecchie per le richieste operaie. E' ora di cambiare musica.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (6)
lunedì, 30 marzo 2009

E' nato un nuovo soggetto politico. Nuovo? Sarà il taglio dato dalla tv, sarà che il finale del congresso era già scritto nella sceneggiatura, sarà che l'acclamazione conclusiva pareva una delle tante viste e riviste su retequattro, sarà che il dibattito non c'è stato, così come non ci sono stati altri competitori, nè potevano esserci... insomma, sarà tutto questo, ma a me sembra più una fusione per incorporazione che una confluenza di due organizzazioni in un nuovo partito.
Cosa c'è di An nel PdL? Fini, che istituzionalmente si smarca e poi fa pace e tace? I suoi colonnelli, che già premiati con incarichi ministeriali, sono i berluscones più fedeli? Dov'è l'identità di An? Dov'è l'orgogliosa rettitudine morale, dov'è la storica destra sociale? Dove finirà la difesa dell'interesse nazionale quando il Presidente avrà il solo Bossi come interlocutore?
L'impero si ingrossa, l'imperatore ingrassa.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (3)
giovedì, 26 marzo 2009

Ho finito lo spazio. I libri si accumulano sul comodino, non trovando più opportuna sistemazione nelle librerie. Estratti conto, ricevute e bollette giacciono confusamente sulla scrivania, in attesa di essere logicamente archiviati. Le riviste hanno invaso ripiani di fortuna, un po' ovunque. Periodici e libri di cucina sono stati compressi, e poi hanno iniziato con noncuranza ad invadare spazi non propri. La scarpiera già da tempo è inadatta a contenere scarponi, scarponcini, scarpe per ogni sport, così come una bici cerca invano di mimetizzarsi dietro una poltrona, in camera. Giubbotti e giacconi trascorrono la stagione sull'attaccapanni in ingresso, piuttosto che stiparsi nell'armadio.
Non ho più spazio, o almeno non è facilmente e comodamente disponibile, senza ingegnarsi ogni volta che qualcosa deve essere riposto.
E vivendo in condominio non posso neppure accaparrarmi il pianerottolo.

FrancoG, a proposito di politica, vita, attualità
permalink | commenti (6)
martedì, 17 marzo 2009

"...lì molte banche sono andate giù, in america è peggio che qua" diceva stamattina con aria preoccupata ad una conoscente una signora che passeggiava il cane, una che vedo sempre andare su e giù per la via dove abito, col cane al guinzaglio, a volte con la figlia (non al guinzaglio), e a volte è la figlia che porta fuori il cane. Scendono fino in fondo alla strada e poi tornano indietro. Qualche volta fanno il giro dell'isolato.
Una volta davanti ad un manifesto che proponeva di cambiare il simbolo della Croce Rossa per rispetto dei musulmani, hanno attaccato una filippica sulla difesa della cristianità, arringando i malcapitati che si trovavano a passare sul quel marciapiede (esperienza personale). Era un primo aprile di un paio di anni fa.
"In america è peggio che qua" - signora mia - sottintende "qua che abbiamo un buon governo". E anche se non sono mai uscita da questo quartiere lo so, me l'hanno detto, l'ha detto la televisione che è così. Anzi, ora vado, che è il cane l'ho pisciato, quattro passi li abbiamo fatti, e fra poco inizia il tg4.

FrancoG, a proposito di politica, vita, società
permalink | commenti (11)
martedì, 10 marzo 2009

Con l'aria che tira, sentendo parlare di Piano casa avevo immaginato si intendesse un sostegno a chi la casa non ce l'ha, e si trova in difficoltà a pagare affitti troppo elevati o mutui capestro. Oppure a chi vorrebbe acquistarla come progetto di vita, magari a due, e senza poter dare adeguate garanzie alle banche per via di un lavoro precario, o flessibile, per dirla con le parole di chi ha un lavoro e una poltrona fissa.
E invece (ma davvero mi ero illuso?) il palazzinaro Berlusconi sforna un piano per "dare a chi ha una casa e nel frattempo ha ampliato la famiglia la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze o dei bagni con servizi annessi alla villa esistente". Parole sue.
Ogni cosa rientra in questo modo subito nei consueti argini, senza scossoni.
Franceschini gonfia il petto oppositore e boccia la proposta, l'a.
d. di Italcementi la approva accogliendola con entusiasmo, per l'Italia dei Valori è un progetto contro la legalità e Bossi dichiara preoccupato: "Non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari".
E' tutto così banale e svilente,  così scontato. Tutto tranne gli affitti.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (10)
mercoledì, 04 marzo 2009

Se pensate che quei tempi non possano tornare, se pensate che quel passato sia morto e sepolto, che viviamo in democrazie mature, solide, inattaccabile dal germe della autocrazia, della dittatura, se siete convinti di tutto ciò, questo è il film che vi serve. Minerà le voste convinzioni, instillando insicurezza, facendo germinare il sano seme del dubbio.
La storia, che già ispirò il romanzo The wave del 1981, accadde realmente nel 1976 a Palo Alto e viene qui ripresa ed ottimamente calata nella attuale realtà tedesca dal regista Dennis Gansel, che ha realizzato un lavoro convincente ed appassionante, dal ritmo incessante e dal forte impatto visivo, e con una straordinaria capacità di mostrare una trasformazione impercettibile nel breve periodo ma sconvolgente nel suo complesso.
Imperdibile. Tutti dovrebbero vederlo e - magari - aprire gli occhi.
[sito ufficiale]

FrancoG, a proposito di cinema
permalink | commenti (2)