venerdì, 27 febbraio 2009

Non è vero che il governo non fa nulla per affrontare la crisi, malelingue.
Si sta preparando ad affrontare lo scontro sociale, sta spuntando le armi dei lavoratori, per esempio abolendo - di fatto - il diritto di sciopero nel settore trasporti.
Sorprendente, se vogliamo ancora sorprenderci, che il coro delle voci favorevoli sia così ampio, visto l'argomento che quantomeno meriterebbe qualche riflessione più approfondita. Epifani non ha fatto neppure in tempo ad esprimere una posizione prudenziale che la Cgil si è praticamente trovata esclusa dal tavolo degli accordi (quello che una volta era il tavolo delle trattative).
Il Paese è muto, o ammutolito o forse zittito. Io scrivo, tanto per scrivere qualcosa.

FrancoG, a proposito di politica, attualitĂ 
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martedì, 24 febbraio 2009

Ricevo e volentieri inoltro.

Carissima/o,

Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa. Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l'utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all'assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.

Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l'appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza degli italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.

Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l'appello per il diritto alla libertà di cura sul sito
www.appellotestamentobiologico.it.

Ignazio Marino

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martedì, 17 febbraio 2009

C'è un adagio che recita: chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. E un altro che fa: meglio tardi che mai.
Fra questi alterno i miei pensieri apprendendo che Veltroni ha confermato le sue dimissioni, dopo aver smantellato il maggiore partito di sinistra profumandolo di margherite che sono presto appassite, dopo aver tagliato i ponti con chi continua a dirsi di sinistra, tacciandoli di massimalismo e contribuendo a farne un movimento extraparlamentare, dopo essere stato, in fondo, concausa dell'ennesimo spezzatino rosso, fra fondazioni e rifondazioni che si contendono briciole percentuali.
Eh, adagio. Magari si andasse (avanti) adagio. Qui si va indietro tutta.

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giovedì, 12 febbraio 2009

Ora che le acque sono più calme, ora che non ci sono più urla, comunque inopportune, ad agitare l'aria, ho le idee più chiare.
E' una vicenda che ha permesso a molti di dare il peggio di sè, e chi più aveva dentro brutti pensieri, più ha espresso parole pessime, inqualificabili, che non voglio riprendere qui. Anche l'italica ipocrisia ha avuto vita facile, fra commozioni da prima serata ed indignazioni da salotto.
Resta in me la convinzione si sia trattato di un caso di eutanasia, al di là dei sofismi che hanno permesso di aggirare leggi inesistenti. Non il primo caso, certo, ma forse il primo di cui ci sia stata coscienza collettiva nazionale. Molte altre morti, ne sono certo, hanno seguito questa strada avvolte in un silenzio complice e pietoso, quel silenzio che sarebbe stato opportuno avesse nascosto anche questa dolce morte, un minimo risarcimento dopo una vita amara, un piccolo sollievo per chi resta, se sollievo può dirsi l'essersi trovati a dover decidere sulla morte della propria figlia. Una scelta che merita almeno un minuto di riflessione.

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venerdì, 06 febbraio 2009

Ieri sera ero al supermercato, in coda alle casse, preceduto da Tizio. Davanti a lui, Caio, il quale abbandona il carrello e fa due passi indietro, per tuffarsi nel reparto surgelati e riemergere con un sacchetto di piselli. Torna al suo carrello e si accorge essere stato superato da Tizio, cui getta uno sguardo fra il sorpreso e il nervoso.
Tizio: "Può succedere!"
Caio: "...eh?"
"No, dico, può succedere che se uno si allontana, perda il posto."
"Sì, ma sono solo andato lì..."
"Lei ha lasciato il carrello in coda ed è andato a fare la spesa."
"Ma non sono andato in giro per il supermercato, ho preso solo questo..."
"Eh, ma se tutti facessero così ci sarebbe una fila lunghissima."
"Vabbè, lasciamo perdere, non mi sembra il caso di fare polemica."
Finita lì. Approfitto di una cassa libera pago ed esco.
Subito fuori, vedo salire Tizio sulla sua macchina, lasciata comodamente sul marciapiede, ben distante da ogni parcheggio autorizzato ed ogni regola.

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giovedì, 05 febbraio 2009

I cittadini chiedono (sicurezza), il governo risponde.
Con un disegno di legge che prevede una tassa di soggiorno di importo variabile da 80 a 200 euro. A che serve? Non so.
Però viene anche data la possibilità ai medici di denunciare gli stranieri irregolari. E al diavolo l'accoglienza, il codice deontologico e il giuramento di "perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo della sofferenza", "di curare tutti i (...) pazienti con eguale scrupolo e impegno (...) prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica", "di osservare il segreto su tutto ciò che (...) è confidato (...) nell'esercizio della (...) professione". D'altra parte c'è un'emergenza, bisogna comprendere.
E poi, immagino per garantire a ragazzotti annoiati di avere obiettivi certi e non fare scelte casuali, verranno schedati i clochard. Forse dormendo all'aperto, in qualche modo, attentano alla sicurezza nazionale, non so. O forse si potranno fare indagini di mercato più puntuali sulla vendita del Tavernello.
Avremo le ronde padane, che un emendamento ci ha almeno risparmiato il fatto di vedere girare armate, le quali potranno segnalare "eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale". Una descrizione così vaga che ci finisce con entrambi i piedi un comizio di Borghezio, tanto per dire. E allora, visto che il ddl (non potendo dare la patente ai soli leghisti) parla genericamente di associazioni di cittadini, quasi quasi una la fondo io.
Niente carcere però per i writers, che, se minorenni, rischiano piuttosto di far appioppare una multa fino a 1000 euro all'incauto venditore che dovesse vendergli una bomboletta di vernice. Se voleste rinnovare un po' il colore dello scooter, mandateci vostro fratello maggiore. Spiegategli che è una questione di sicurezza, capirà.

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mercoledì, 04 febbraio 2009

Toh, chi si rivede! La politica.
Quasi me n'ero scordato. Tutta colpa dei venti di crisi che hanno monopolizzato la nostra attenzione. X-Factor e Grande Fratello a parte, è chiaro.
E invece ci sono ancora dei partiti che si accapigliano ed altri che si scambiano favori, si parla, fra una minaccia di licenziamenti di massa e l'indignazione delle senatrici Pdl per il comportamento della hostess del GF9, si parla e si stabilisce lo sbarramento al 4% per le europee.
E' una notizia che sta lì, tra le altre, tra le polemiche sul negazionismo e quelle sui clandestini, tra quelle sul testamento biologico e quelle sull'estradizione di Cesare Battisti.
E allora via al valzer dei favorevoli e dei contrari al limite che cancellerà anche dall'europa una fettina di sinistra (fra l'altro), come se ci fosse bisogno di bipolarismo anche fuori dai nostri confini.
Per contro, nel frattempo i comunisti si frastagliano ulteriormente, tanto che non solo ho perso la speranza di ritrovare una forza significativa a sinistra, ma pure di capire in quale fettina io mi dovrei riconoscere.
Mi sento sempre più sperduto.

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lunedì, 02 febbraio 2009

Tranquilli, non è razzismo, non è xenofobia. "Era solo uno scherzo al barbone", "volevamo solo divertirci", "l'idea era di spegnerlo subito". Una bravata, bullismo.
I mostri sono gli altri, non gli italiani, non i figli - annoiati - di gente perbene.
Non giudicateli male, è stata una ragazzata, è la noia, è l'alcol, la droga.
E' il clima che si respira, anche. Dappertutto ma in particolare a Roma e dintorni, ancora una volta, e non credo sia un caso.
"Volevamo provare una forte emozione", dicono. Io qualche idea per accontentarli, ora, ce l'avrei.

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