lunedì, 29 dicembre 2008

Molto bello, appassionante, forte. Nel drammatico racconto della lotta contro l'inevitabilità del destino tracciato dai nostri luoghi di nascita, il film ritrae la sorda indifferenza istituzionale, mostrandoci la concretezza di vetri antisfondamento contro cui si infrangono le parole e le teorie di conferenze sui paesi in via di sviluppo. L'integrazione è illusoria e superficiale, il segno profondo è quello che resta delle torri gemelle.
La colonna sonora è rappresentata da melanconiche sonate al pianoforte e vibranti tamburi africani, un contrasto non solo musicale, ma anche frutto di un modo di interpretare la musica e in fondo la vita, fra schemi misurati ed istintiva passione.
E' anche, e potremmo dire soprattutto, un racconto di amori interrotti, impossibili, distanti, divisi, lungo il filo rosso dell'ospite che percorre luoghi e mondi diversi e forse, nonostante possa capitare di attraversarli, impenetrabili.

FrancoG, a proposito di cinema
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martedì, 23 dicembre 2008

Ce l'abbiamo quasi fatta, si tratta di stringere i denti per poche ore (le più difficili) e poi il delirio natalizio lascerà il breve passo ai "se non ci vediamo prima, buon anno!". Ma è poca cosa, il più è andato. Potremo avere la speranza di una nuova epifania, che tutte le feste si porti via e che ci lasci la rivelazione della necessità di gesti più sostanziosi e concreti.
Per intanto, tutto sommato conviene lasciarsi travolgere dalla corrente, che opporsi è inutile e temo controproducente. Se avremo dato un contributo limitato alla frenesia che ci avvolge, potremo già dirci soddisfatti. Se non avremo inoltrato buon_natale.pps, se non avremo acquistato una christmas card o una suoneria natalizia, non avremo scambiato regali infiocchettati con finti sorrisi, se nonostante tutto saremo rimasti noi stessi, bè allora sì, potremo festeggiare davvero. Auguri!

FrancoG, a proposito di vita, società
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giovedì, 18 dicembre 2008
Le luminarie natalizie, apparse quest’anno in città prima del solito, sembrano aver sortito l’effetto sperato, almeno dai commercianti. La follia collettiva della ricerca regalo ha travolto gli italiani per un periodo più lungo, ed ormai da settimane il traffico è insostenibile.
Interminabili file di macchine, incroci intasati, inutili semafori su cui si susseguono verdi che nessuno riesce a rispettare, le luci degli stop che si accendono e spengono ritmicamente, asincrone rispetto alle intermittenze dei negozi. Uno spostamento di dieci minuti diventa un viaggio di un’ora, trasformando la meta in un miraggio.
Sembra che tutta la vita sia qui, fra fiocchi e carte lucide, fra scatole e pacchetti pronti ad essere scambiati con un sorriso ed un augurio, prima di un pranzo che ci farà piangere lacrime di coccodrillo.
E invece nella cassetta delle lettere trovo notizie lontane, di un’adozione a distanza, di un progetto che in Colombia coinvolge bambini ed adolescenti aiutandoli a prendere coscienza della propria condizione per potersene liberare, anche attraverso la discussione collettiva sui concetti di “abuso”, “sfruttamento”, “traffico”. Dicono che laggiù, quando un bambino sente parlare di traffico, pensi subito al narcotraffico. Non è una buona notizia, ma ci penserò, la prossima volta che resterò imbottigliato.
FrancoG, a proposito di vita, società, solidarietà
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venerdì, 12 dicembre 2008

L'Italia è in recessione, le aziende si barcamenano fra cassa integrazione e ferie forzate, cercando di smaltire surplus di produzione.
Ma... lo sciopero di oggi è stato indetto dalla Cgil o dalla Confindustria??

FrancoG, a proposito di politica, lavoro, attualità
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mercoledì, 10 dicembre 2008

L'egoismo impera, l'indifferenza dilaga, sarà per questo che certi gesti ci sorprendono, sarà per questo che ci stupiscono e ci paiono fuori luogo e fuori tempo.
Ero in coda alla cassa di un supermercato, con la testa alla spesa e le mani impegnate in sacchetti e monete. Un paio di metri indietro un ragazzo cerca di incrociare il mio sguardo, lo noto, lo evito, cerco di capire se si tratta di una mia conoscenza, non mi ricorda nessuno, lo riguardo ed a quel punto mi fa un cenno indicando qualcosa a terra. Guardo giù e non vedo nulla, rialzo lo sguardo e mi dice "ti stai portando dietro...", non capisco, riguardo in basso e mi accorgo di avere una striscetta di nastro adesivo attaccata alla scarpa. La stacco, ringrazio, stupito.
In fondo non era una cosa così grave, mi è parso un eccesso cortesia.
Va bene essere altruisti, va bene amare il prossimo tuo, ma a volte per guadagnarsi il paradiso si esagera!

FrancoG, a proposito di vita, società
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venerdì, 05 dicembre 2008

Forza! Fiducia, ottimismo! Non fate i soliti tristoni.
Tremonti tranquillizza tutti sul rischio di default (l'impossibilità di rimborsare i titoli emessi dallo Stato) e si appella ai clienti... ops... ai cittadini, invitandoli ad acquistare Bot e Cct italiani, i "migliori del mondo". La ragione è facilmente comprensibile, ma più che un ministro dell'Economia sembra un venditore da mercato.
Mi fa tornare alla mente il famoso slogan di Kennedy, e non posso che parafrasarlo chiedendo: comprereste un titolo di stato da quest'uomo?

"Comprereste un'auto usata da quest'uomo?" nei manifesti norvegesi contro l'ingresso nella UE

(nell'immagine, "Comprereste un'auto usata da quest'uomo?" nei manifesti norvegesi contro l'ingresso nella UE)

mercoledì, 03 dicembre 2008

L'ho verificato e accertato personalmente. E' possibile ricevere auguri il giorno del proprio compleanno anche da amici che non hanno installato l'applicazione MyCalendar su Facebook.

FrancoG, a proposito di vita
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