giovedì, 27 novembre 2008

Natale si avvicina, facendosi annunciare dalla prima neve, da precoci festoni e luminarie, dai consueti allarmi per ipotizzati attentati terroristici.
La notizia non è freschissima, risalendo a un paio di mesi fa, ma allora non avrebbe suscitato interesse. Adesso invece i frequentatori della metropolitana di New York vengono messi in agitazione e contemporanemente lasciati al loro destino, dal momento che la polizia si arrende da subito dichiarando l'impossibilità di poter vigilare su un'area così ampia ad articolata.
I viaggiatori vengono allertati e sollecitati a segnalare pacchi e persone sospette, e così probabilmente verrà fatta esplodere qualche innocua valigetta dimenticata su un sedile e speriamo non anche qualche innocente straniero.
Mentre avviene tutto questo, gli attentati avvengono davvero, in India. Un centinaio i morti, veri, concreti, innocenti. Ma di quelli presto probabilmente non se ne occuperà più nessuno.

venerdì, 21 novembre 2008

Arriva l'influenza, si chiamerà Australiana e, guarda un po', sarà molto più pericolosa di quella dell'anno scorso.
Allarme, paura, emergenza, vaccino per (quasi) tutti. Non per me, non l'ho mai fatto, e non inizierò ora. Quest'anno, ai primi sintomi, proverò un metodo di cui ho letto qualche giorno fa, quasi per caso.
Pare che, non da ieri, ma da 70-80 anni, si sia appurato che il virus dell'influenza entri nel corpo attraverso il canale auricolare, ed intervenendo prontamente sia possibile combatterlo con semplice acqua ossigenata!
Dicono che due o tre gocce di questo comune disinfettante (la classica a 10 volumi, perciò 3% di perossido d'idrogeno), fatte scendere (alternativamente!) nelle orecchie e mantenute per una decina di minuti, possano garantire un successo nell'80% dei casi.
Mi pare sorprendentemente facile ed efficace, non vedo l'ora di ammalarmi per provarlo.
Per questa volta tralascerò invece i trattamenti preventivi a base di olio di fegato di merluzzo... sarà per il prossimo autunno.

FrancoG, a proposito di attualità, società
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mercoledì, 19 novembre 2008

Ve lo ricordate Pezzotta? Ai tempi del cosiddetto Patto per l'Italia ruppe il fronte dei sindacati confederali per sedere al tavolo con Berlusconi, fidandosi delle sue promesse. Anche lì si disse che era la Cgil ad avere rotto, si sa. Si disse che aveva rifiutato ogni accordo, che è nella natura del sindacato trattare e che non ci deve mai opporre a muso duro, sordi ad ogni apertura.
Ma il tempo è galantuomo, le promesse di Berlusconi si sciolsero come cerone al sole e l'amante tradito Pezzotta si infuriò, trasformandosi in un suo accanito avversario.
Ora ci risiamo, perché evidentemente non si impara dagli errori degli altri. Ora è la volta di Bonanni accusare Epifani di "voler rompere con tutti" ed "autoescludersi", tocca a lui rimanere incantato dalle solite sirene, incontrare segretamente il premier e negarlo, per poi essere da lui stesso smentito. E a questo punto non so più neppure quale sia la colpa più grave, se l'incontro privato da cui certamente derivano privati accordi, o piuttosto averlo negato pubblicamente, segno evidente che qualcosa da nascondere c'è, o ancora l'aver gettato fango, alla luce dei fatti in maniera non solo ingiustificata ma anche capziosa, sulla Cgil e su Epifani, con accuse anche sul piano personale, imputandogli una "sindrome tolemaica", "problemi caratteriali" e assimilandolo ad "un signore un po' stordito che prende l'autostrada contromano".
Sono parole pesanti, parole sconcertanti, in perfetto stile berlusconiano, peraltro. E molto probabilmente è farina di quel sacco.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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venerdì, 14 novembre 2008

La verità è stata accertata, alla Diaz ci furono violenti pestaggi e furono prodotti atti falsi. Attesa delusa però per chi si attendeva giustizia, da questa sentenza: la polizia, i suoi vertici, il motore ideatore di quella spedizione non ebbe un ruolo decisivo, dicono. Come un treno che travolge ogni cosa, senza più freni, fuori controllo, come un deragliamento dai binari dall'etica del comportamento, ma per isolati atteggiamenti individuali fuori dai canoni. Un incidente insomma. Il solito errore umano.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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lunedì, 10 novembre 2008

Ho visto degli zingari felici, alla notizia che nessuno dei 40 casi di presunti rapimenti di bambini da parte di nomadi, esaminati in una ricerca condotta dall'Università di Verona, è risultato fondato.
Nessun rapimento è avvenuto negli ultimi vent'anni, solo voci, solo stupide leggende, solo ignoranza diffusa a piene mani.
Ma se non è vero che gli zingari rapiscono i bambini, se anche l'uomo nero diventa oggetto di speranza e non di paura, a cosa ci si potrà aggrappare, per avere qualche certezza?

giovedì, 06 novembre 2008

Ok, tanto non si parla d'altro, anche nei bar, al caffè, sul bus. Lo faccio anch'io, così pago dazio e poi andiamo avanti.
Grazie ad una zanzara (di questi tempi? boh!) che mi ha ronzato nell'orecchio mi sono svegliato alle 4:45, l'altra mattina. E ho potuto assistere in diretta alla proclamazione del vincitore, al discorso pieno di dignità politica di McCain, a quello vibrante e nello stesso tempo misurato di Obama.
Il primo sentimento è stato l'invidia per una battaglia elettorale finita sotterrando l'ascia di guerra già 15 minuti dopo l'esito (ufficioso) del voto con il conseguente riconoscimento dei ruoli e le dichiarazioni collaborative ed unitarie.
Poi l'empatia emozionale con gli africani e gli ispanici ampiamente ricercati dalle telecamere, dagli sguardi ad un tempo commossi, felici e frementi di attesa, l'attesa non solo per l'immediatezza dell'avvenimento, una attesa che spero non andrà delusa.
Tutto questo ha ampiamente sovrastato il fastidio per la scenografia pomposa, la classica americanata, il barakkone mediatico, per dirla con Blob.
Resta un'intima e silenziosa soddisfazione per la sensazione di novità e le prospettive auspicate, e la speranza che la prova dei fatti non deluda le aspettative di molti.
Resta anche, ma svanirà per fortuna presto, il chiacchericcio ignorante e superficiale, l'incompetenza che si erge a cultura grazie alla ripetizione alla maniera dei pappagalli di frasi ascoltate per caso, un fastidioso blabla pari forse solo a quello che si ascolta in tempi di Coppa America di vela.
Nulla è impossibile negli Stati Uniti.
Neppure in Italia, purtroppo, dove ogni giorno sentiamo parole incredibili, che ci lasciano a bocca aperta, incapaci ormai anche di reagire con un "ma davvero ha detto questo?", che tanto la risposta la conosciamo già. Ma questo è un altro capitolo, un altro mondo.

martedì, 04 novembre 2008

Una trentina di giovani irrompono in Rai, obiettivo Chi l'ha visto e Federica Sciarelli, colpevoli di aver mostrato filmati inediti degli scontri di piazza Navona.
"E' stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada a Roma" dicono quelle simpatiche canaglie di Casa Pound Italia.
Gli amichetti di Forza Nuova hanno poi rivendicato il gesto, avvertendo la redazione: "verremo sotto le vostre case".
Evidentemente hanno intenzione di fare altre passeggiate, anche se il clima non è esattamente quello della primavera romana.
Dev'essere però comunque favorevole, se le aggressioni per strada continuano allegramente a moltiplicarsi.