Natale si avvicina, facendosi annunciare dalla prima neve, da precoci festoni e luminarie, dai consueti allarmi per ipotizzati attentati terroristici.
La notizia non è freschissima, risalendo a un paio di mesi fa, ma allora non avrebbe suscitato interesse. Adesso invece i frequentatori della metropolitana di New York vengono messi in agitazione e contemporanemente lasciati al loro destino, dal momento che la polizia si arrende da subito dichiarando l'impossibilità di poter vigilare su un'area così ampia ad articolata.
I viaggiatori vengono allertati e sollecitati a segnalare pacchi e persone sospette, e così probabilmente verrà fatta esplodere qualche innocua valigetta dimenticata su un sedile e speriamo non anche qualche innocente straniero.
Mentre avviene tutto questo, gli attentati avvengono davvero, in India. Un centinaio i morti, veri, concreti, innocenti. Ma di quelli presto probabilmente non se ne occuperà più nessuno.







Resta un'intima e silenziosa soddisfazione per la sensazione di novità e le prospettive auspicate, e la speranza che la prova dei fatti non deluda le aspettative di molti.