venerdì, 31 ottobre 2008

A nulla è servito leggere le preoccupanti dichiarazioni di Cossiga sui consolidati metodi per mantenere l'ordine pubblico, a nulla la denuncia di Curzio Maltese sul camion con le spranghe a supporto, a nulla la diffusione del video in cui si vede l'infiltrato in maglia blu.
A nulla anche la sottolineatura nel video proposto ieri sera ad Anno Zero, dove un poliziotto che sta facendo mettere tutti a terra ("giù! mettetevi giù!") si rivolge al tizio in camicia a righe, sempre in prima fila ma miracolosamente illeso, dicendogli "levati Francesco, vai via, vai via!" (al min. 56:40).
A nulla è servito tutto questo, sembra che quanto abbiamo visto non sia esistito.
Il sottosegretario all'Interno Nitto Palma, riferendo alla Camera, addossa la colpa ai giovani di sinistra, che hanno aggredito quei bravi ragazzi del Blocco Studentesco lanciando oggetti, sedie e tavolini da bar. Cosa potevano fare alcuni, solo alcuni di quei bravi ragazzi, se non prendere le mazze e difendersi?
Sono allibito, per fortuna. Ed è davvero una fortuna avere ancora la forza di provare rabbia ed indignazione.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (11)
mercoledì, 29 ottobre 2008

Ecco fatto. Il decreto n.137 è stato convertito in legge. Nessuna marcia indietro, nessuna apertura, nessun dialogo.
Fra le disposizioni urgenti in materia di istruzione che vengono immediatamente introdotte, l'articolo 2 prevede che la valutazione del comportamento sarà effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
Gelmini Maria Stella: voto 4.

venerdì, 24 ottobre 2008

Me ne devo ricordare, quando sento parlare male del cinema italiano. Perché esistono film deliziosi, e Pranzo di ferragosto, opera prima di Gianni Di Gregorio, è uno di quelli.
E', come spesso accade, un film minimalista, piccolo nella storia, nel tempo e nello spazio, perché l'azione si svolge in un paio di lenti giorni di un accaldato ferragosto romano e quasi completamente all'interno di una casa che conserva gelosamente i segni dei fasti di un tempo. Piccolo anche nella scelta delle attrici non professioniste che ruotano attorno al protagonista/regista, quattro adorabili vecchiette che più che recitare portano sullo schermo tutte loro stesse o forse la caricatura di sè.
Ma è un film grande, grandissimo nella cura dei dettagli e dei tempi, nella creazione e riproposizione dell'ambiente familiare, nella capacità di entrare subito in sintonia con il pubblico, nei dialoghi e negli atteggiamenti di irresistibile simpatia del terribile quartetto. Su tutte svetta, sin dalle prime battute, la 93enne Valeria De Franciscis.
E' una commedia lievemente amara, velata da un cinismo che tocca una punta sgradevole solo nel finale, quando una scelta diversa ci avrebbe condotto, a mio parere, verso una conclusione più ottimista e consolatoria, conclusione che giunge poi improvvisa e brusca ad interrompere una bella emozione.

FrancoG, a proposito di cinema
permalink | commenti (3)
mercoledì, 22 ottobre 2008

Uno studio dell'Università di Harvard svela la ricetta della longevità.
Essere felici aiuta, dicono. Estiqaatsi. E poi più o meno le solite cose: un po' cioccolato, un po' di vino rosso, pochissima carne, tanto sesso, una attività fisica regolare, evitare il fumo. Fin qui ci siamo, o almeno ci si può lavorare...
Anche non aver debiti aiuta parecchio, e mai come di questi tempi appare chiaro come il benessere sia strettamente correlato al "ben(i)avere". Chi spinge i cittadini verso mutui e rate evidentemente non ha a cuore la loro salute, ma il loro portafogli.
Così facendo, dicono gli scienziati, si potrebbe arrivare a 114 anni.
Io punto ai 111. Perché? Pare che essere religiosi prolunghi la vita di 3 anni...

FrancoG, a proposito di vita, società
permalink | commenti (23)
lunedì, 20 ottobre 2008

Odio l'attesa estenuante del mio turno, trove le code insopportabili. Cerco di evitarle, scegliendo opportunamente luoghi e momenti meno frequentati. Ragione di più per non mettermi in fila per giocare la schedina del superenalotto.
In queste settimane è tutto un coro di "se faccio 6...", "se domani non mi vedete è perché ho vinto...". Con un montepremi così bisogna provarci, dicono, e anche chi non è un habituè del gioco si precipita a tentare la sorte. 95 milioni valgono certo il tempo speso in coda. Ma anche 80. E anche 50, in fondo. E anche meno, no? Anche un milione di euro, tutto sommato. Ma perché gli italiani si muovono in massa solo ora? Forse 30-35 milioni non sono un obiettivo stimolante? Io guardo le persone in fila ordinata rappresentare questo rito, questa follia collettiva, e sinceramente non capisco.
Ve lo meritate, Alberto Sordi. E pure Berlusconi.

FrancoG, a proposito di vita, attualità, società
permalink | commenti (15)
venerdì, 17 ottobre 2008

La sequenza è scontata, si sa. Ripetitiva e quasi rassicurante, in fondo.
Luce verde: auto e moto sfrecciano, i pedoni attendono il loro turno, più o meno ansiosi di poter attraversare.
Luce gialla: un colpo di acceleratore per i primi per riuscire a passare, poi il flusso ininterrotto inizia progressivamente a rallentare, a fermarsi, mentre i pedoni più frettolosi cominciano a muovere un passo.
Luce rossa: stop ai motori. L'omino verde si accende e dà il via ai due gruppetti che aspettavano di potersi scambiare i marciapiedi.
E' sempre così, tutto il giorno, tutti i giorni. Ovunque. Ovunque e quindi anche qui sotto, nella piazza vicina al mio ufficio.
Ma perché, ogni giorno, alle 9:04 la sequenza si interrompe?
Perché ogni giorno alle 9:04 al giallo seguono due secondi di rosso e poi torna subito il verde, e i pedoni saltano un turno? Perché?
E' un mistero, un vero giallo.

FrancoG, a proposito di vita, scripta
permalink | commenti (4)
martedì, 14 ottobre 2008

Ma davvero Roberto Saviano è in pericolo di vita? davvero i Casalesi progettano di ucciderlo entro la fine dell'anno?
A luglio era stato arrestato Giovanni Venosa, boss prestato al cinema per girare Gomorra.
Ora è la volta di Bernardino Terracciano, un altro attore che ha interpretato se stesso nel film. E' evidente che Garrone e Saviano hanno fatto ben più di utilizzare persone "qualunque", non hanno semplicemente scelto di affidarsi ad interpreti presi dalla strada.
Se i camorristi sono entrati a far parte di Gomorra, è stata certamente una scelta condivisa, e gli accordi più o meno espliciti sono facilmente immaginabili: la produzione aveva bisogno di protezione, il clan di controllare la realizzazione.
Così, quello che a me era parso un film di eccezionale impatto, sembra perdere parte del suo fascino, se non altro relativamente agli aspetti di denuncia.
Se però l'eroica immagine di Saviano viene ridimensionata, quantomeno questo cinico punto di vista può contribuire a sciogliere qualche tensione fra i suoi fans e la sua scorta.

lunedì, 13 ottobre 2008

Una sedicenne marocchina è stata picchiata da alcuni suoi coetanei per aver occupato un posto sul bus, il giorno precedente. Secondo gli aggressori, non ne aveva diritto in quanto non italiana.
Anche per questo caso nessuna aggravante per motivi razziali, perché al momento le indagini lo ritengono un semplice caso di bullismo fra adolescenti.
Ma cosa deve succedere, perché si parli di razzismo? Cosa deve ancora accadere, in Italia, perché si accetti l'idea che stiamo rapidamente scivolando per una china pericolosa?
Nessun provvedimento potrà essere preso, nessuna soluzione potrà profilarsi, finché non ne avremo coscienza. E' il primo, indispensabile, minimo passo.

mercoledì, 08 ottobre 2008

Gentile cliente,
la polizza da Lei sottoscritta è un prodotto finanziario-assicurativo del tipo "index-linked", avente come attività sottostanti strumenti finanziari emessi da società appartenenti al gruppo Lehman Brothers.

Aaargh! Ma dai!? Avevo sentito che ci sono 100mila persone coinvolte direttamente nel crack Lehman, vuoi dire che una sono io??
(...) potrebbe determinarsi una riduzione del valore delle attività finanziarie superiore al 30% del capitale investito.
Ah però!
(...) la Compagnia sta definendo le modalità tecniche più appropriate che consentano di riconoscerLe l'opzione di ottenere il capitale investito.
Si vabbè. Sarà vero?
Mi informo e scopro che effettivamente Unipol (così come la Cattolica) ha già da tempo (19 settembre) deciso che rimborserà i suoi 8.500 clienti (olè!) mentre altre assicurazioni stanno studiando il da farsi.
Fra queste Mediolanum (toh!), il cui fondatore Ennio Doris, socio al 50% con Berlusconi, ha dichiarato ieri che presto annuncerà interventi precisi a tutela dei suoi 10.500 clienti.
Vedremo. Per intanto rilevo che le sbandierate rassicurazioni da parte del premier, sulla tutela dei risparmi usando i soldi statali (nostri), tardano a trovare realizzazione in ambito privato, quando i soldi devono uscire da una sola tasca (la sua).
Meno male che ho dati i soldi ai comunisti.

lunedì, 06 ottobre 2008

Don't panic.
"I rischi per l'Italia restano contenuti" (Giulio Tremonti)
"Non percepisco segnali di difficoltà in questo momento" (Carlo Pesenti, consigliere Unicredit)
"La situazione economica mondiale è molto preoccupante" (Dominique Strauss-Kahn, presidente Fmi)
"Abbiamo fatto degli errori di valutazione" (Alessandro Profumo, Ad Unicredit)
''La crisi non è finita'' (Giulio Tremonti)
...
Ok, panic!

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
permalink | commenti (3)
mercoledì, 01 ottobre 2008

Il livello dell'economia italiana è molto solido, l'83% dei cittadini è proprietario della loro casa. Per non parlare dei primati nel possesso di telefonini, automobili e tv. (link)
Pensavo a questa rassicurante frase, ieri sera. Pensavo al significato della parola "proprietario", alla robusta consistenza della parola "possesso". Ci pensavo mentre sentivo che 3.200.000 famiglie hanno stipulato mutui a tasso variabile, e all'orizzonte si profilano (ulteriori!) aumenti dell'importo di rata. Altro che rinegoziazione.
Sentivo che parte di queste famiglie resteranno strozzate, dal proprio mutuo, dai propri debiti. Praticamente il 14% delle famiglie italiane (che dovrebbero essere circa 23,3 milioni) è sottoposta a questo rischio. Non mi sembra poco, soprattutto perché un bene di cui si dispone "in modo pieno ed esclusivo", per dirla con la definizione da vocabolario, non dovrebbe essere fonte di questo tipo di preoccupazione.
Bisognerebbe dirlo, che i proprietari delle case sono le banche.