lunedì, 29 settembre 2008

Ho sempre differenziato, e con molta attenzione. La carta, le plastiche, il vetro, l'alluminio, sia in casa e che in ufficio.
Nelle campane ho diligentemente infilato solo quello che ritenevo effettivamente riciclabile, escludendo materiali di dubbia trasformabilità, secondo il principio: meglio qualcosina di meno, ma certo, piuttosto che cumuli di materiale che poi deve essere nuovamente filtrato ed in parte scartato.
Ora inizia per me la fase 2, quella della maggior attenzione e consapevolezza, quella dell'acquisizione puntuale di cosa si può e cosa non si può riciclare.
Recentemente qui a Genova è stato fatto un passo avanti, e finalmente anche il tetrapak trova accoglienza nalla campana bianca della cartaE questo mi è stato da stimolo per scoprire che posso differenziare, assieme alle lattine, anche i coperchi degli yogurt in carta stagnata, le bombolette spray, le scatole in acciaio per dolci, cioccolatini e liquori, i tubetti per conserve, creme e cosmetici, le capsule e i tappi in metallo per bottiglie, così come fra le plastiche posso mettere i sacchetti, le reti per frutta e verdura, il cellophane, e pure i vasi per le piante!
Avessi la possibilità di fare compostaggio, resterebbe fuori poco e niente. Sempre più misterioso ed incomprensibile risulta quindi il contenuto degli enormi sacchetti che molti portano nei bidoni della rumenta indifferenziata...

FrancoG, a proposito di ambiente, vita, società
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mercoledì, 24 settembre 2008

Nuove prospettive per Alitalia, un nuovo futuro si sta delineando. Il commissario Fantozzi riferisce che "stanno continuando a pervenire manifestazioni di interesse da parte di soggetti italiani e esteri".
Strano. Fino all'altro giorno le previsioni erano nere, e il nostro premier imprenditore aveva emesso la sua sentenza di condanna ("Non ci sarà, secondo me, nessuna possibilità che si presentino altri soggetti, quindi potrebbe essere che davvero la nostra Alitalia vada verso una procedura di fallimento"), addossando le colpe a Cgil e piloti, naturalmente, i quali invece erano possibilisti: "Epifani spera nell’interessamento di aziende straniere" e "anche molti dipendenti credono ancora in questa prospettiva".
"Irrazionali", li bollava sempre il nostro premier economista, e con aria esperta e paterna concludeva: "Purtroppo tra breve i piloti, gli assistenti di volo e altri si renderanno conto che una soluzione alternativa non c'è, perchè le altre grandi compagnie aeree hanno detto di non essere interessate".
Ora ci sono nuove possibilità, nuovi interessi, nuove trattative.
Mi aspetto che il nostro premier trasformista si attribuisca presto i meriti dei nuovi successi. A ben vedere, niente di nuovo.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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lunedì, 22 settembre 2008

Come tutti sanno, il carovita è colpa dell'euro voluto dal governo Prodi.
Recentemente abbiamo poi appreso che il dialogo con l'opposizione è impossibile per colpa di Veltroni.
E infine, notizia fresca, la trattativa per Alitalia è fallita per colpa di Epifani.
E' evidente che Berlusconi sia un 
irresponsabile ("persona alla quale non si può né si deve attribuire la responsabilità di q.c.", fonte www.sapere.it).

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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giovedì, 18 settembre 2008

Scivola via, aggira l'ostacolo e sostanzialmente non risponde, a chi proditoriamente gli chiede se si consideri antifascista. ''Io penso soltanto a lavorare per risolvere i problemi degli italiani'', dice Berlusconi.
Non disturbate il manovratore con queste futilità. Chiedetegli se si considera anticomunista, allora sì che troverà il tempo per rispondere. Ma fascismo... che noia, come dice la ministra della Giovinezza, che pur rilevando come "ancora oggi, in nome dell'antifascismo 'militante' ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all'universita', al cinema" (e speriamo che almeno possano entrare a teatro o nelle pizzerie, altrimenti sai davvero che noia, sempre a gironzolare per strada), si dichiara stufa di questi discorsi: "non ne posso più, voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro".
E invece parliamone, di questo argomento scomodo. Che Fini, da Fiuggi in poi, pare depurato. Ma la base, che poi è l'elettorato, è ancora intossicata e lo dimostra quotidianamente.
Un sondaggio di SkyTg24 evidenzia come il 62% degli italiani sarebbe d'accordo con l'affermazione: "La destra deve essere antifascista, la Repubblica di Salò combatteva dalla parte sbagliata". Il dato, riportato con soddisfazione da più parti, mi preoccupa per il restante 38%, che dissente. Sarei curioso di capire quanti concordano almeno con la seconda considerazione, che dovrebbe essere più scontata. Ma avrei paura del risultato.

martedì, 16 settembre 2008

"Non siamo assolutamente razzisti" dicono i due assassini di Abdul Guibre, ucciso a sprangate gridando "Negri di merda" e "Dove scappi, cioccolatino".

Assolutamente! Esclamano indignati i due, e con loro in coro tutti gli italiani. Non lo sono? Non lo sanno? La sensazione è che la tendenza si stia diffondendo, sotto pelle.

lunedì, 15 settembre 2008

Dicono che la sinistra sia debole, che faccia entrare tutti così che poi ci riempiamo di delinquenti, che sia affetta da perdonismo, che abbia sempre una giustificazione per ogni reato e dia la colpa alla società, piuttosto che punire e condannare con decisione. E così i delitti aumentino.
Poi accade che la destra faccia girare le sue parole d'ordine. Allora si parla di sicurezza, si parla di pugno di ferro, si parla di inasprimento delle pene. Si addita il diverso come colpevole, lo si fa credere causa di tutti i mali, mala pianta da estirpare per dare miracolosa e pronta soluzione a quotidiani problemi. Si dà fiato a pensieri xenofobi e a rozze considerazioni in cui rozzi cittadini si specchiano compiaciuti. Si fanno leggi che amplificano a dismisura il concetto di legittima difesa, fino a sfiorare l'onnipotenza, all'interno della proprietà individuale, certo, ma c'è chi ha un concetto di proprietà molto esteso. Si dà l'impressione che si possa agire con le spalle coperte, con la compiacenza e la comprensione di chi, in televisione, parla la stessa lingua.
Così si moltiplicano le aggressioni, a volte mortali, per futili motivi. E dove c'era un furto ora c'è un omicidio.

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
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mercoledì, 10 settembre 2008

Le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, aumenta il rischio povertà per il ceto medio, i prezzi salgono e siamo in attesa della stangata d'autunno.
Sarà per questo che, nel fiorire di una moltitudine di proposte culinarie online, qualcuno si adegua e propone la ricetta dell'uovo sodo. Nuovelle cousine.

martedì, 09 settembre 2008

Ogni volta che un Presidente del Consiglio presenta una lista dei ministri capita di chiedersi quali siano le logiche che sostengono certe scelte, quali le competenze che il tal dei tali abbia in una determinata materia.

Quando ho sentito di Angelino Alfano alla Giustizia mi sono chiesto cosa avrebbe potuto fare, poi è arrivato il "lodo Alfano".

Quando ho sentito di Ignazio La Russa alla Difesa mi sono chiesto cosa avrebbe potuto dire, poi l'ho sentito difendere l'esercito della Rsi.

Quando ho sentito di Mara Carfagna alle Pari Opportunità mi sono chiesto cosa avrebbe potuto proporre, poi ho letto del disegno di legge contro la prostituzione.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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giovedì, 04 settembre 2008

Il nuovo film d'animazione della Dreamworks è una gradevolissima favola morale che si rivolge naturalmente ai più piccoli, ma come spesso accade risulta godibile a tutte le età.
Il meccanismo comico dell'impaccio è classico e consolidato, e funziona sempre molto bene. Oltre a questo, le risate nascono anche dal buffo contrasto fra un corpo da antieroe e le movenze da maestro di kung fu.
Il tema di fondo va oltre la semplice trasformazione fisica del panda, la crescita è soprattutto interiore, fondata su di una consapevolezza che è alla portata di tutti, il che indubbiamente favorisce l'immedesimazione da parte dello spettatore bambino, anche del più pigro ed impacciato, e magari, male d'attualità, obeso.
Particolarmente vincente anche l'idea di trasformare un punto di apparente debolezza in leva positiva nel percorso del protagonista, percorso che ognuno può così parametricamente immaginare come proprio.
Dopo un primo tempo che arriva un po' stentatamente al termine, fra insuccessi e titubanze fin troppo rimarcate, è nel secondo che il film dà il meglio di sè, sia dal punto di vista dell'animazione, che dell'elaborazione narrativa e sviluppo dei temi trattati. Qui gli interessanti spunti trovano compimento, lasciandoci infine avvolti in pensieri profondi vestiti di una preziosa leggerezza.

FrancoG, a proposito di cinema
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lunedì, 01 settembre 2008

L'operazione "Drugs on street" (sempre affascinanti le denominazioni delle operazioni di polizia) ha rilevato che quasi la metà delle persone fermate aveva fatto uso di alcol o droghe.
Clamoroso. Sorprendente. Ma non tanto il risultato, quanto il fatto che nella zona non sia accaduto nessun incidente, con quella percentuale di pericoli al volante! E qualcuno nel darne conto sembrava quasi dispiaciuto, tanto da dovervi abbinare la notizia dell'incidente mortale nella lontana Altamura, giusto per cercare l'appoggio di circostanze oggettive.
Ne potremmo dedurre che non è così pericoloso guidare un po' alterati, ma certo questo non lo si può dire in tivvù. Meglio, molto meglio mascherare da prevenzione una specie di spedizione punitiva, che a nulla serve se non rimpinguare qualche cassa. E diffondere ad arte un certo tipo di informazione, manipolando i numeri, evidenziando solo quanto più conviene.
Eh, sì, perché a leggere bene, l'operazione ha coinvolto ben 30 pattuglie, che in una nottata non si sono evidentemente limitate a 80 verifiche, ma hanno controllato 576 veicoli e 664 persone. Di queste, sono stati sottoposti a test i famosi 80 conducenti (quelli "sospetti"), di cui 37 sono risultati positivi.
Ma un misero 6% non fa notizia.