venerdì, 25 luglio 2008

Tutto a posto, promessa mantenuta. Che non sono mica lì a pettinar le bambole, quelli al governo.
Aveva detto: "entro la fine di luglio non avremo più rifiuti per le strade di Napoli e della provincia". Ed entro luglio è stato. L'incapacità della sinistra è stata spazzata via dal decisionismo berlusconiano, portandosi dietro barricate e cumuli di rifiuti, che sono finiti... non si sa bene dove e come.
Vabbè, c'è chi ipotizza che spostare i rifiuti negli sversatoi dell'alta Irpinia sia solo un palliativo di breve durata, chi sostiene che in prossimità dell'aeroporto di Capodichino ci siano ancora lunghi ammassi informi di spazzatura, così come nei paesi limitrofi, a Ponticelli, Barra, Secondigliano, Somma Vesuviana, Torre Annunziata, e Castellamare di Stabia, e che nei siti di stoccaggio siano presenti 40.000 tonnellate di rifiuti altamente pericolosi mescolati all'umido.
I soliti detrattori disfattisti, le solite malelingue. A cui però mi accodo volentieri...! Perchè se è vero che dietro alle proteste dei napoletani c'era la camorra, con tanto di tariffario (20 euro per bruciare un cassonetto, 50 per un blocco stradale, 100 per una giornata di protesta) come denunciava nel maggio scorso anche Italo Bocchino al Giornale, stupisce come improvvisamente blocchi e proteste si siano sciolti in rivoli di percolato.
O la camorra ha spontaneamente (?) smesso di pagare, o qualcuno ha tariffe migliori.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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martedì, 22 luglio 2008

Sarà stato per i colori, di cui sono ricche le immagini che abbiamo, sarà stato per il vento che da sempre mi stimola, era da moltissimo tempo che aspettavo di andare in Portogallo. Quest'anno, finalmente, l'occasione giusta.
Ho trovato una popolazione straordinariamente accogliente, boschi intensamente profumati e paesi silenziosi ed immobili, modernità ed efficienza ad affiancare tradizioni e mondi di qualche tempo fa.
Tutto bene? No, certo. Non mi è piaciuta Porto, la cui splendida metropolitana contrasta fortemente con il degrado della superficie. Non mi sono piaciute molte zone della costa atlantica, cementificate in una maniera che mi è apparsa anche ingiustificata, vista la scarsità delle presenze.
Ma, a parte questo, bellissima Lisbona, si sa. I turisti fortunatamente si sparpagliano a sufficienza per la città, tranne qualche tappa obbligata e per questo più fastidiosa. Ma non se ne trovano molti alla Casa Museu Fernando Pessoa o al mercato della Ribeira. Sull'Elevador de Santa Justa o al Mosteiro dos Jeronimos sì, ma sopportare è una piacevole necessità.
E poi Coimbra e la sua Università (con una stupefacente Biblioteca barocca), Cabo Espichel e il suo faro a strapiombo sul mare, spazzato da un vento impetuoso, il Palacio Nacional ed il Palacio de Pena con un grandioso parco a Sintra, la città medievale di Obidos, un po' turistica ma gradevole, e le case in pietra di Linhares, completamente deserta ed irreale, le infinite scale della Nossa Senhora dos Remedios a Lamego e del Bom Jesus a Braga, la storica Guimaraes, che prometteva più di quanto abbiamo potuto godere, la straordinaria tranquillità di Ponte de Lima.
In sintesi, mi è parso affascinante il mix di vetustà e modernità, è come se lo sviluppo e il progresso avessero evitato di travolgere e stravolgere tutto.
Sorprende pagare 50 centesimi un ottimo caffè, alla cassa dotata di un modernissimo touch screen del bar di un paese che sembra immobile nel tempo, ma che magari riceve energia da silenziose e produttive pale eoliche, diffusissime.
Infine, un prosaico elogio alla pulizia dei bagni pubblici ed alla ristorazione, tanto economica da raddoppiare il piacere di ogni singolo assaggio.
Bellissimo tutto questo e molto altro, tutto quello che sarebbe troppo lungo descrivere, e per quanto ne scrivessi, inadeguato. Mi fermo qui.

FrancoG, a proposito di viaggi
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venerdì, 04 luglio 2008

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?
E' meglio se vado a Matrix a difendermi o se rinuncio e lascio lavorare gli altri?
Sono bei dilemmi.
Io non ho queste indecisioni. Mi assento per un po'.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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martedì, 01 luglio 2008

Più fastidioso del caldo, più insopportabile dell'umidità, il sindaco di Verona è apparso in televisione col solito sorriso a stento trattenuto, gongolante per l'arresto di otto nomadi che sfruttavano e minacciavano i figli, costringendoli a rubare,  dimentico che nessuna impronta è stato necessario prendere, per riconoscere quei delinquenti.
Ma Tosi non si sofferma su questi dettagli. "Il destino di questi bambini non potrà che essere quello di delinquere e di far delinquere i loro figli". Quindi bisogna prendergli le impronte, per "proteggerli". Ah, ecco, per proteggerli. Boh.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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