Tutto a posto, promessa mantenuta. Che non sono mica lì a pettinar le bambole, quelli al governo.
Aveva detto: "entro la fine di luglio non avremo più rifiuti per le strade di Napoli e della provincia". Ed entro luglio è stato. L'incapacità della sinistra è stata spazzata via dal decisionismo berlusconiano, portandosi dietro barricate e cumuli di rifiuti, che sono finiti... non si sa bene dove e come.
Vabbè, c'è chi ipotizza che spostare i rifiuti negli sversatoi dell'alta Irpinia sia solo un palliativo di breve durata, chi sostiene che in prossimità dell'aeroporto di Capodichino ci siano ancora lunghi ammassi informi di spazzatura, così come nei paesi limitrofi, a Ponticelli, Barra, Secondigliano, Somma Vesuviana, Torre Annunziata, e Castellamare di Stabia, e che nei siti di stoccaggio siano presenti 40.000 tonnellate di rifiuti altamente pericolosi mescolati all'umido.
I soliti detrattori disfattisti, le solite malelingue. A cui però mi accodo volentieri...! Perchè se è vero che dietro alle proteste dei napoletani c'era la camorra, con tanto di tariffario (20 euro per bruciare un cassonetto, 50 per un blocco stradale, 100 per una giornata di protesta) come denunciava nel maggio scorso anche Italo Bocchino al Giornale, stupisce come improvvisamente blocchi e proteste si siano sciolti in rivoli di percolato.
O la camorra ha spontaneamente (?) smesso di pagare, o qualcuno ha tariffe migliori.





