In casa ho una scatoletta proveniente dalla Birmania. Chissà se le mani che l'hanno costruita, dipinta, venduta, sono solo un cadavere galleggiante, ora. Uno fra decine di migliaia.
In una situazione drammatica, aggravata dalla dittatura che ostacola i necessari interventi umanitari, fortunatamente qualcuno riesce ad operare.
Save the Children, presente nel paese con 450 operatori e 35 uffici, sta provvedendo alla distribuzione di cibo, teli di plastica, tavolette per la potabilizzazione dell’acqua nelle 5 aree più colpite. Almeno 20.000 persone, fra donne e bambini beneficeranno di questi aiuti.
L'appello mi è arrivato stamattina, con tempismo perfetto, cancellando l'indecisione sulla scelta dell'associazione a cui devolvere il mio cinque per mille...