giovedì, 27 settembre 2007

L'ha detto la televisione. Era sul giornale. L'ha detto Striscia la notizia. Lo dice Beppe Grillo. L'ho letto su internet.
Quante verità incontestate, notizie che diventano vere quanto più sono vicine alle nostre attese. Un conforto silenziosamente cercato, soprattutto in mezzo al bombardamento dell'informazione. Un riscontro rassicurante, che spazza comodamente via i nostri dubbi ed incertezze, che tanto ci rendono la vita faticosa.
E se non è vero, pazienza, almeno che sia verosimile. Certo, a pensarci bene, se dovessi rubare per fame, non ruberei un pacco di pasta.
Poi si scopre che la storia è falsa, il furto non è mai avvenuto, il 75enne sardo, ex artigiano, vedovo e solo, non esiste. Niente lacrime, nessun perdono da parte del commerciante, nessuna colletta fra gli abitanti del quartiere per aiutare il pensionato, tutto inventato. Da un certo punto di vista è un sollievo. Ma a noi rimane un'invariata fame di notizie, di informazione, di verità.

mercoledì, 26 settembre 2007

Dal 1 novembre 2007 partirà la nuova "Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell´Inpdap". Il decreto 45/2007 del ministero dell'Economia, in adempimento alla finanziaria 2006, ha esteso l'iscrizione a dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche, che quindi potranno accedere a piccoli prestiti, mutui, vacanze in case albergo, borse di studio per i figli ed altre prestazioni.
A richiesta, naturalmente. L'iscrizione no, quella avviene in modo automatico, attraverso il deprecabile metodo del silenzio assenso, ancor più sgradevole in quanto fra i destinatari del provvedimento ci sono dei pensionati, spesso non del tutto attenti a certi cavilli burocratici.
Di fatto, se entro il 31 ottobre non si invia il "Modulo di non adesione", la quota di partecipazione verrà detratta dalla pensione. Sia ben chiaro che si tratta di cifre irrisorie, se prese singolarmente, perché l'aliquota è dello 0,15% del lordo (mediamente quindi un paio di euro al mese), con esclusione delle pensioni inferiori ai 600 euro.
Ma in linea di principio è da condannare il metodo, l'iscrizione "di diritto", come scritto nel decreto, come se fosse un vantaggio indubbio ed incontestabile.

FrancoG, a proposito di politica, lavoro, società
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lunedì, 24 settembre 2007

Non ha mai avuto la fama di essere troppo fortunato. Ma dopo più di una settimana in cui la folla (pagante) viene infiammata vomitando insulti contro i politici, mettendoci in guardia sul fatto che ci stanno prendendo in giro, cade proprio a fagiolo la vicenda Burlando, con quel nome che pare un gerundio che dimostra una tesi.
Eppure, a conoscerne bene i dettagli, la notizia avrebbe dovuto occupare poco più di un trafiletto in cronaca.
Una macchina che percorre un chilometro e mezzo di una rampa di accesso all'autostrada contromano, senza fortunatamente provocare incidenti, non è sicuramente un fatto particolarmente originale o interessante, che certo assume rilevanza maggiore in quanto guidata da un presidente di regione.
Ma sfortuna o sventatezza vuole che non abbia con sè altro documento da esibire, su richiesta della polizia che doveva redigere il verbale, che una vecchia tessera parlamentare. Apriti cielo. Si levano urla indignate sulla presupposta intimidazione per evitare la multa, il documento diventa espressione del classico "lei non sa chi sono io". I poliziotti però  sapevano bene chi si trovavano davanti, naturalmente, non serviva certo un tesserino per dimostrare un'identità perfettamente nota. Nessun abuso, nessuna arroganza, quindi, secondo me. Solo un'infrazione, che ha avuto le dovute conseguenze.
Ma il circo mediatico è ormai attivato. Da destra di chiedono le dimissioni, precisando che non si tratta di una richiesta strumentale (ah no?) e la piazza protesta nei bar e sui blog, inviando centinaia di messaggi indignati.
Così, attraverso queste cose davvero piccole, si concretizza quel sentimento di antipolitica che vorrebbe darsi toni alti ed importanti. Il grilletto, lo spauracchio evocato a sproposito da Mauro Mazza, diventa tutto sommato il paradigma di piccole rivalse. Un diminutivo, insomma.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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giovedì, 20 settembre 2007

La cosiddetta società civile è davvero in fermento? Sarà, ma io vedo poco più che mugugni, lamentele private ed indignazione pubblica. E il tutto mi pare avere origine non dalla condivisione di alti ideali, ma da un malessere individuale, da un senso di frustrazione ed impotenza nel constatare il declino della propria condizione, soprattutto economica, a fronte di modelli sempre più scintillanti proposti dai media.
Spesso le motivazioni esposte sono poco consistenti e le alternative scarsamente credibili e concrete. Il punto focale, indipendentemente dalle possibili soluzioni individuate, è il malumore e la protesta in sè.
Le parole d'ordine sono sempre le stesse, ascoltate e ripetute perché sembrino proprie, perché così, con poco sforzo, ci si sente partecipi di un potenziale cambiamento.
L'impegno personale si sostanzia nello sfogliare qualche giornale o ricevere informazioni dalla rete, magari scrivere ad un personaggio pubblico per esternare approvazione oppure critica, incolonnarsi diligentemente ad un banchetto per lasciare la propria firma.
Dopodichè si torna alle attività quotidiane, con la coscienza sciacquata e l'orgoglio di aver partecipato.

(alcuni appunti sulla partecipazione politica)

martedì, 18 settembre 2007

Eh no! Dopo lo spavento che mi sono preso quando mi hanno fermato e sottoposto al test alcolometrico, ora scopro che neppure in bici si può star tranquilli...
Sarà meglio stare un po' più attenti, e magari farsi un'idea con questa simulazione.

(info supplettiva: link al DL n.117 del 4.8.2007)

FrancoG, a proposito di vita, società
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lunedì, 17 settembre 2007

Tempo di bilanci, per la festa dell'Unità (l'ultima, con questo nome?).
E' stata, almeno quella di Genova, una manifestazione in tono un po' minore, anche per l'indisponibilità degli spazi solitamente utilizzati.
La ristorazione, punto centrale dell'autofinanziamento, si è difesa bene. Deludenti invece i dibattiti, limitati per numero e meno interessanti del solito. Mi sono mancati i confronti con gli avversari politici e quelli con gli alleati a sinistra, così come le discussioni interne con il correntone. Tutto mi è parso confuso in un magma di buonismo indistinto di interviste a candidati o sostenitori del Partito Democratico, un lungo spot poco avvincente.
Ieri ho scoperto una Anna Finocchiaro trascinatrice, oltre che l'esponente misurata che la televisione trasmette. Coinvolgenti le sue parole d'ordine, ma appunto parole. Tutto molto bello, le donne, la democrazia, l'impegno politico e sociale, l'umiltà e l'0rgoglio, ma quello che non emerge è la necessità di sciogliersi, si tralascia il fatto che per fondersi con la Margherita si è perso un pezzo del partito che era, e non si tratta solo di identità, ma anche di direttrici ed indirizzi politici. Questo non è uno dei "soliti" passaggi dal Pci al Pds e poi ai Ds, eppure, ad ascoltare gli interventi, solo quello sembrava. Una necessaria trasformazione, un adeguamento ai tempi, una coraggiosa ristrutturazione.
Come tutte le feste, quando finiscono lasciano un velo di tristezza. Sedie accatastate, bidoni traboccanti di cartacce e bicchieri di plastica, fogli svolazzanti, stand chiusi. Anche quello relegato laggiù in fondo, quasi sul molo. Era il bar della Sinistra Giovanile, con le sue tavole colorate dai writers, le scritte idealistiche ed lo slogan: "noi comunque di sinistra". Anche quando era aperto metteva un po' malinconia.

FrancoG, a proposito di politica, società
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giovedì, 13 settembre 2007

Il caldo killer deve ancora abbandonarci che già all'orizzonte si profila l'emergenza freddo, complice lo spauracchio della crisi energetica.
"Aumentano i consumi, le infrastrutture sono le stesse e sono stati ridotti gli stoccaggi", tuona l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, "servono nuove infrastrutture per evitare che succeda un altro black out ".
E bravo. Massì, riempiamoci di centrali e rigassificatori, e continuiamo a consumare in questo modo dissennato.
Non vorrete mica fermare il progresso? Che se poi quest'inverno ho freddo, da chi vado, da Pecoraro Scanio?

lunedì, 10 settembre 2007

Ci sono ricaduto, mi sono immerso nell'ennesima ricostruzione dei fatti accaduti intorno al G8 di Genova.
Nessuna grossa novità, mi pare. Ho solo scoperto che il famigerato manipolo di carabinieri che arrivato in via Tolemaide avrebbe dovuto proseguire per piazza Giusti, prima di attaccare per errore (?) il corteo autorizzato, si è rivolto alla propria sinistra caricando fotografi e giornalisti che seguivano la polizia. Una indicazione in più sull'incapacità di dirigere le operazioni e di distinguere fra le persone presenti in piazza, se mai ce ne fosse bisogno.
Per il resto, ho ascoltato volentieri le parole tristi ed un po' rassegnate di Angela Burlando, vicequestore all'epoca, poi consigliere comunale Ds, e quelle decisamente meno gradite di Giovanni Aliquò, segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, una fastidiosa prosopopea piena di mezze verità, per non dire bugie. Su tutte, il ricordo di pietre ed altri oggetti lanciati dai manifestanti: tantissimi, ho avuto come l'impressione che il cielo si fosse oscurato, rievoca poeticamente. Saranno stati i lacrimogeni, dico io.
Nel complesso, un buon lavoro, quello di Lucarelli. Ovvio che a destra qualcuno si sia risentito: "Una rappresentazione faziosa, politicizzata e gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine''.
Sono in parte d'accordo. A me però non è parsa particolarmente faziosa o politicizzata. Gravemente lesiva dello stato e delle forze dell'ordine invece sì, e proprio a causa dei rappresentanti, guarda un po', di stato e forze dell'ordine.

giovedì, 06 settembre 2007

Il suo sogno era una cascina a Zelata di Bereguardo, nel pavese. E fare la bella vita. Coccolato dalla mamma con centinaia di migliaia di euro, si è indebitato per altre centinaia.
No, la colpa non è dei mutui a tasso variabile.

FrancoG, a proposito di attualità, società
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martedì, 04 settembre 2007

Io credo che l'arte non abbia bisogno di interpretazioni, debba essere guardata senza filtro.
'Non lasciate sigarette sulle spiagge'

'Non lasciate sigarette sulle spiagge', a cura del collettivo Opiemme
Imperia, spiaggia dei Binelli (fra Oneglia a Diano Marina)

FrancoG, a proposito di ambiente, scripta, società
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lunedì, 03 settembre 2007

Il dubbio è se sia più nobile d'animo sopportare gli strali dei Democratici o prender parte alla manifestazione del 20 ottobre. Essere ministri di lotta o essere ministri di governo, questo, a sentire tutti, è il problema.
E' meglio dormire? sognare, forse, di poter correggere la marcia senza troppo disturbare il manovratore?
Personalmente io apprezzo chi cerca di cambiare le cose dall'interno, ho meno stima per chi sentenzia da una comoda opposizione.
Non so come andrà a finire e non voglio pensarci da qui a quando succederà, ma se i ministri andranno in piazza per chiedere il rispetto del programma sul tema del lavoro e Mastella ritirerà l'appoggio, chi avrà fatto cadere il governo?
Vedremo. Una sola cosa so per certo. Cinquanta giorni così, non li reggo.

FrancoG, a proposito di politica, lavoro, attualità
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