venerdì, 31 agosto 2007

Era mezzanotte e mezza ed ero stanco. Guidavo quasi meccanicamente verso casa, mancava poco, per fortuna.
Improvvisamente, le macchine dei vigili e la paletta che si solleva. Che palle, penso. Ci siamo, ora mi faranno la multa, anzi mi ritireranno la patente, continuo a pensare accostando.
Non che avessi bevuto molto, un mezzo litro di birra cenando, ma non si sa mai, io mica l'ho ancora capito quanto si può bere, quale sia il limite pratico.
"Buonasera, mi dà patente e libretto, per favore?" "Certo", fingendo tranquillità e sicurezza. Mentre attendo mi guardo in giro, nella speranza di non vedere palloncini e strumenti di test vari.
"Bene, signor FrancoG, vuole sottoporsi al test alcolometrico?"
In sequenza mi passa per la mente: perché me lo chiede e non me lo impone? forse posso rifiutarmi... sì, mi pare di aver letto qualcosa del genere... ma se rifiuto che succede? mi conviene? non è che peggioro le cose?
Tutto nella frazione di secondo (penso molto rapidamente!) che precede il mio "Bah, se vuole..." accompagnato da una alzata di spalle tra il supponente e l'annoiato, estremo tentativo di farlo recedere dall'intenzione. Tentativo inutile, naturalmente. "Ecco, soffi qui dentro, da questa distanza". Seguono quattro o cinque tentativi falliti durante i quali cerco di far entrare meno aria possibile, come se servisse a qualcosa...
Alla fine si accendono i led di test terminato, una sequenza preoccupante di luci arancioni e rosse, e qualche beep ben poco rassicurante.
"Perfetto, registro i dati e siamo a posto". "Bene", sospiro (internamente) di sollievo, contemporaneamente stupito e soddisfatto.
L'irrefrenabile voglia di allontanarmi in fretta mi ha impedito di informarmi sul risultato ottenuto, peccato. Ora la curiosità mi tormenta.

FrancoG, a proposito di vita
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giovedì, 30 agosto 2007

La ricerca fatta dall'Università di Vienna sarà anche seria, ma la riduzione giornalistica fa acqua.
Sarà dura trovare la donna ideale, se mentre la cerco più giovane di 6 anni, quella sceglie uno che ha 2 anni meno di me...

FrancoG, a proposito di società
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martedì, 28 agosto 2007

Eppure esistono diversi livelli di errore, di rozzezza, di inopportunità, di violenza. Bisogna distinguere, dare il giusto peso ai fatti e alle parole.
E' il tripudio della superficialità, quando si passa dal calcio del pallonaro Baldini, attraverso la demagogica indignazione di processi mediatici, agli scontri fra ultras e polizia, all'omicidio Raciti. Non si può sfruttare l'esile ponte costituito dal fatto che Baldini è l'allenatore del Catania, la città che è stata testimone di quell'episodio. Sarebbe un salto impensabile, se non ci fosse di mezzo lo sbraitare di improbabili commentatori sportivi e l'eco del vuoto estivo.
Altrimenti è un tutto indistinto, tutto sullo stesso piano. E' un imbroglio approssimativo, come Brunetta che ad Omnibus su La7, richiesto di commentare i fucili di Bossi, furbescamente mette all'indice l'apologia di Curcio fatta da Fanny Ardant, come se le parole di un'attrice potessero avere lo stesso rilievo di quelle di un leader politico. Ed ora le solite stentate rettifiche, con Maroni che moderatamente si limiterebbe a "qualche calcione ben assestato".
Chissà cosa ne pensa Di Carlo.

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
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lunedì, 27 agosto 2007

Preferisco i funerali ai matrimoni. C'è più sincerità.

FrancoG, a proposito di vita, scripta
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mercoledì, 22 agosto 2007

Sembra un corsivo satirico di Michele Serra, l'incipit di questo articolo.
PORTO ROTONDO - Silvio Berlusconi lancia il Partito della Libertà, che presto avrà il suo primo test sul territorio di Courmayeur...
Se Forza Italia è un partito di plastica, come definire un partito lanciato a Porto Rotondo, che si misurerà con il corpo elettorale di Courma?
Speriamo che Berlusconi voglia scimmiottare lo slogan della Margherita: sono Partito per le vacanze e non torno indietro.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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martedì, 21 agosto 2007

Ho ricevuto una lettera da Etica sgr, la società di gestione fondi del gruppo Banca Popolare Etica.
Come forse saprete, gli investimenti sono fatti anche in base a molti indicatori che misurano l'impatto ambientale e la politica sociale di imprese e Stati coinvolti.
Oltre a questo aspetto, detto di investimento responsabile, la società partecipa alle assemblee dei soci esercitando il diritto di voto e quindi una certa pressione nei confronti delle decisioni che vengono assunte in quelle sedi (azionariato attivo).
Il resoconto delle attività svolte in questo campo mi è parso particolarmente interessante ed esemplificativo. Su otto interventi, sostanzialmente uno ha riguardato una richiesta di maggior dialogo, un altro i contributi a gruppi politici, un terzo la certificazione ambientale degli stabilimenti ed un quarto i test sugli animali. I restanti quattro, e quindi ben la metà degli interventi, sono stati relativi al divario crescente fra i salari dei manager e quelli degli impiegati, ed a bonus ad amministratori e top management. E parliamo di aziende qualificate e già selezionate...

lunedì, 20 agosto 2007

L'istituto tumori non è un posto allegro.
Ma il reparto Cure palliative è ordinatissimo, piacevolmente silenzioso, estremamente pulito e moderno. Le camere hanno tutti i conforts, c'è anche la tv a schermo piatto sul muro e il lettore dvd. La temperatura è gradevole, le infermiere premurose e sorridenti.
Anche quell'aggettivo, palliative, è dolce e misterioso quanto basta per nascondere, se non lo si vuol vedere, che è tutto inutile.

FrancoG, a proposito di vita
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venerdì, 10 agosto 2007

Non sempre è necessario trovarsi di fronte ad un monumento per rivivere il passato. A Berlino anche quello che non c'è più gronda storia.
Una città rasa al suolo e parzialmente ricostruita, a volte riproducendo il preesistente, altre rinnovando totalmente, una tela su cui sbizzarrirsi fino a creare stridenti contrasti.
Ma d'altra parte Berlino è la città delle contrapposizioni. Tagliata in due dal muro, di cui restano brandelli qui e là e poche porzioni più consistenti in bilico fra monito ed arte, ha visto fronteggiarsi due mondi per decenni.
Ora tutto tende al rimescolamento, le diversità non si scontrano ma convivono, e l'obiettivo condiviso appare cancellare il passato.
Se riuscirete a chiudere un occhio sul modernismo sfrenato, vi appassionerete ad una metropoli dai molteplici spunti per riflettere sulla dolorosa storia del '900 e con una vastissima offerta in termini di cultura e divertimento. La mobilità è decisamente a misura d'uomo, scarso il traffico automobilistico, biciclette ovunque. Si mangia e si beve birra con pochi euro.
Una specie di paradiso, se non fosse che ogni angolo è una ferita aperta che smorza il sorriso. Non sarà un viaggio spensierato, sappiatelo.

FrancoG, a proposito di viaggi, vita
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venerdì, 03 agosto 2007

A volte oscillo ondivago fra un blando desiderio di partire ed i flebili vincoli che mi inducono a restare.
In quei casi, serve un dirompente intervento esterno per strapparmi alle quotidiane consuetudini che troppe volte hanno la meglio, sorrette da giustificazioni fasulle.
Per questo mi sono allegramente arreso all'improvvisa proposta ricevuta ieri.
Fra 24 ore sarò a Berlino. A presto.

FrancoG, a proposito di vita
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mercoledì, 01 agosto 2007

Camminavo per venire in ufficio, una quarantina di metri davanti a me una ragazzina cieca picchiava il suo lungo bastone bianco per terra e sui muri, per cercare la strada. Le persone intorno a lei si scansavano ed il suo procedere un po' incerto proseguiva.
Ma pochi metri dopo, all'attraversamento in fondo alla strada, le transenne per alcuni lavori le si parano davanti. Nessuna possibilità per lei di saperlo, nè di individuare autonomamente lo stretto passaggio laterale, su instabili tavole di legno.
Mi aspettavo un gesto scontato, più doveroso che cortese, da parte di quanti erano a lei più vicini in quel momento. E invece nulla, hanno continuato a scostarsi, fino a che è finita dritta contro la transenna di acciaio.
Come si fa ed esser così ciechi?

FrancoG, a proposito di vita, società
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