lunedì, 30 luglio 2007

Tutta brava gente, timorata di Dio, casa, chiesa e casino sì, ma solo ogni tanto, perchè dopo cinque o sei giorni fuori casa, cosa volete, è normale commettere una leggerezza.
In fondo siamo uomini. La moglie (la seconda moglie) capirà, avrà il tempo di farsene una ragione, mentre aspetta a casa, un figlio da crescere ed uno in arrivo.
Cosimo Mele non comprende il clamore che si sta sollevando, non vede incompatibilità fra i valori cristiani in cui si riconosce e l'andare con una prostituta. Prostituta, poi. Una ragazza, conosciuta a cena, "che, siccome era tardi, è venuta a letto con me". Comprensibile, è noto che trovare un taxi a Roma è un'impresa difficile.
Ora si dimetterà, messo alle corde da altri perbenisti. Perché si sa, questi sono singoli casi isolati, non è che i festini a base di sesso e droga siano così diffusi fra i parlamentari. Ogni tanto capita. Che vengano alla luce.

mercoledì, 25 luglio 2007

Ieri Liberation ha dedicato un inserto al bidet, un oggetto che ai francesi non piace, ritenendolo inutile. Opinioni, diverso modo di intendere la pulizia, dicono gli etnologi.
"Per esempio in Francia si è considerati negligenti se si esce dal bagno senza lavarsi le mani, mentre in Italia lo si è se non si usa il bidet". Come se le cose fossero mutuamente esclusive. Mah!
Non solo, pare che i pochi francesi che posseggono il bidet lo usino "come contenitore per phon, spazzole e pettini, rasoio, oggetti vari". Sorprendente. In qualche modo geniale. Quasi quasi ci pianto il basilico.

FrancoG, a proposito di società
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lunedì, 23 luglio 2007

Con la testa sotto la sabbia, quest'anno ho saltato a pie' pari la ricorrenza del G8 di Genova, evitando il più possibile di tormentarmi con speciali televisivi e dolorosi ricordi.

FrancoG, a proposito di politica, vita, società
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venerdì, 13 luglio 2007
(vostra la lettura, mio l'ombrellone)
Per alcuni giorni difficilmente avrò l'impellente desiderio di postare.
Se proprio vi manco, potete scegliere un argomento usando i tag qui a fianco, oppure la ricerca di Google appena inserita, e rileggere (o leggere) un post di qualche tempo fa.
E state leggeri, che fa caldo.
FrancoG, a proposito di vita
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martedì, 10 luglio 2007

Ancora televisione. Grazie alle ferie, ho scoperto una nuova rubrica.
Al termine del talkshow mattutino di Raitre, verso l'una, vanno in onda una serie di interviste registrate a bambini che rispondono, a modo loro, ad alcune domande "da grandi", tipo "cos'è l'amore?" o "come si capisce che si è innamorati?".
Le risposte ci restituiscono un po' del mondo dei piccoli, ma soprattutto ci aprono gli occhi su buona parte del mondo degli adulti, che pensiamo di conoscere. Con leggerezza.

FrancoG, a proposito di televisione
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venerdì, 06 luglio 2007
E' estate. E se non fosse il bel tempo a dircelo, ce lo ricorda la televisione, non solo direttamente con i petulanti servizi sull'emergenza caldo, l'acqua da bere e la frutta da mangiare, ma con il progressivo terminare delle trasmissioni che ci hanno accompagnato durante il resto dell'anno e con il consueto proliferare di inguardabili repliche.
In questo quadro estremamente desolante, vi segnalo cinque minuti che potrete piacevolmente trascorrere in compagnia della nuova rubrica dedicata all'arte in onda su La7 alle 7:45 circa, all'interno di Omnibus Estate.
La conduttrice, Francesca Cavallin, già attrice di soap ma soprattutto laureata in storia dell’arte contemporanea, è gradevolissima *anche* nell'esposizione dei percorsi di grandi artisti del novecento.
Davvero una bella sorpresa.
FrancoG, a proposito di televisione
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giovedì, 05 luglio 2007

Mi piace la mia macchina. E' comoda, è spaziosa. Posso trasportarci la bici, quando è necessario, anche facendola entrare dalle porte posteriori. Il bagagliaio è così ampio che quando faccio la spesa devo sistemare bene le borse, perché non si rovescino e lascino vagare il contenuto ovunque.
Consuma poco, soprattutto quando viaggio senza fretta fuori città, buona musica che mi accompagna, rilassato, quinta marcia e poggiatesta a sorreggere i miei pensieri. Rilassato, non distratto. Mi sento protetto, in quel guscio, con ABS, airbag e cintura di sicurezza a trattenermi.
Se posso, tengo i finestrini completamente aperti, altrimenti è l'aria condizionata a darmi sollievo.
Quando mi fermo, al minimo è talmente silenziosa che non capisco neppure se è ancora accesa.
Nelle manovre il servosterzo mi consente di parcheggiarla anche in spazi ristretti senza sforzo. A volte uso il comando interno per muovere lo specchietto laterale destro, se da quel lato ho ostacoli bassi e pericolosi, tipo sporgenze nel muro o panettoni.
Quando con il telecomando la chiudo lampeggia tre volte, quasi a salutare. Ancor più, quando torno a prenderla, la apro premendo il pulsante a distanza e la luce interna si accende, come ad invitarmi a salire.
Ho guidato tante macchine. Ho imparato su una Cinquecento, o Cinquefette come dicevamo a Genova. Ci pensavo ieri sera, durante lo show faraonico organizzato dalla Fiat.
Mi ricordo che dovevo tenere le gambe larghe, per non toccare il volante con le ginocchia. E quanto mi pareva difficile, le prime volte, coordinare i gesti per fare la doppietta, per scalare senza grattare. Era il più fastidioso dei rumori, fra il frullare rapido in marcia, il borbottìo incostante al semaforo e l'asmatico ansimare, dopo aver tirato l'aria, alla messa in moto.
Ma aprendo la capote si poteva guardare il cielo.
Ormai non c'è più, rottamata, appartiene al lontano passato. Persa, come i vent'anni.

FrancoG, a proposito di vita, scripta
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martedì, 03 luglio 2007

Avevo letto di una preoccupazione, qualche settimana fa, sul periodico di Medici Senza Frontiere, e ieri l'ho ritrovata su quello di Terre des Hommes.
L'allarme riguarda la crescente difficoltà di essere riconosciuti da ribelli armati o da eserciti in conflitto come indipendenti, di convincere che l'unica ragione di presenza sul territorio sia quella di portare soccorso alle popolazioni in pericolo. Il calo di credibilità deriva dal fatto che sempre più spesso i governi impegnati in operazioni belliche cercano di mascherarsi dietro le ONG e definiscono "umanitarie" le attività sul territorio (non bisogna andare tanto lontano per trovarne riscontro).
Basterebbe questo ad ingenerare confusione e mettere in pericolo l'incolumità degli operatori, oltre che impedire alle associazioni di lavorare e quindi in definitiva far mancare il sostegno a chi ne ha bisogno. Ma si fa di peggio. In Afghanistan le truppe della coalizione hanno distribuito un volantino dove si offrivano aiuti in cambio di informazioni sui talebani. E' evidente quanto la neutralità delle ONG perda così credito.
Credo sia un punto da tenere presente, quando si ragiona di peace-keeping, peace-enforcing e tutte quelle belle parole che sembrano (sembrano?) nate apposta per confondere.

FrancoG, a proposito di politica, solidarietà
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lunedì, 02 luglio 2007

Provaci tu, a pedalare per 65 km per le strade dell'entroterra, in mezzo ad altri 500 appassionati.
Provaci tu, a tenere sempre i freni a portata di mano per evitare contatti, pronto ad ogni improvviso rallentamento, per una strettoia o una curva da affrontare.
Provaci tu, a salire schivando chi non riesce a reggere l'andatura e contemporaneamente lasciandoti superare da chi ha un passo migliore del tuo.
Provaci tu, a misurarti poi con i 15 km del circuito cittadino che da lì a poco avrebbe visto i passaggi dei professionisti per il campionato italiano.
Provaci. Vedrai che soddisfazione.

FrancoG, a proposito di vita, sport
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