giovedì, 31 maggio 2007

Il sito de l'Unità raccoglie i commenti dei lettori (ed ex elettori) per cercare la risposta al quesito:   elettore di sinistra, perché ti sei astenuto?
I pareri, fin troppo civilmente espressi, sono talmente scontati da sollevare dubbi sulla necessità di domandare, sulla capacità di comprensione e sulla volontà di trovare una soluzione da parte dei responsabili politici.
Ne riporto alcuni.

Spero che facciate finta di non saperlo, perchè altrimenti non ci resterebbe che piangere. Perché io voto per la sinistra non per partiti che si dicono di sinistra ma fanno politiche di destra.

Perché la sinistra non fa più la sinistra. Perchè la priorità è diventata quella di recuperare i voti dei cosiddetti moderati.

Questo allontanamento dagli ideali socialisti non mi va giù, questa corsa al liberalismo non è nel mio ideale politico. Non ho più fiducia nei dirigenti DS.

Voi continuate pure a preoccuparvi delle imprese, di confindustria e del vaticano. Noi lavoratori avevamo tante speranze in questo governo che ci ha abbandonato e ora vi chiedete perché non vi si vota?

Sono stufo di questo centrosinistra (ed in particolare dell'Ulivo) che ha poco o niente di sinistra, che continua a rincorrere il centro, che ascolta più la confindustria dei sindacati, più i padroni dei lavoratori, più la chiesa dei militanti per i diritti civili, più i generali che i pacifisti.

Perché un elettore di sinistra vota a sinistra, appunto. Quando la sinistra non c'è non vota. Elementare caro Watson.

E tu politico di centro sinistra perché ti astieni dal completare il programma di governo?

Sono Marco, con la tessera dei DS e non sono andato a votare. Come tante migliaia di altri cittadini sono disgustato e deluso dal modo di procedere sempre al ribasso nel percorso delle riforme strutturali (pensioni, fiscalità, P.A. sicurezza) e nei temi dei diritti civili e personali (legge 40, PACS, eutanasia).

Non voto per i democristiani.

Perche' il nostro sindaco "di sinistra" è di sinistra come io sono una barca a vela.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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martedì, 29 maggio 2007

Mastella parla apertamente di batosta, Mussi di una botta dura. Entrambi pro domo propria, evidentemente, ma a ragione.
Tutti quelli che stanno in mezzo invece non hanno capito nulla o fingono di non capire. Parlano di mancata spallata, parlano di tenuta, di sollecitazione a fare il Partito Democratico.
L'e_lezioni non sono servite.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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lunedì, 28 maggio 2007

Fra poco sapremo se da queste amministrative sarà uscito un vincitore, uno sconfitto o se tutto continuerà senza scossoni.
Considerare queste elezioni un esame per il governo è certo il giochetto capzioso di piccoli uomini, perché è assodato che le politiche siano altra cosa.
Ma credo che da Genova, che ha una forte e radicata componente di sinistra, possano venire indicazioni importanti sul processo che sta portando al Partito Democratico. Negative, naturalmente.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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venerdì, 25 maggio 2007

Non so perché, forse è questione di abitudine, forse di aspetto cromatico.
A me pare che i neri stiano proprio male con il casco.

FrancoG, a proposito di società
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mercoledì, 23 maggio 2007

Rieccomi, dopo due giorni di intense pedalate sulle strade percorse da carovane multicolori. Quando li vedi, lucidi di sudore e con la bocca spalancata, faticare spingendo sui pedali, dimentichi sacche, fialette e polverine, dimentichi le farmacie ambulanti, dimentichi ogni polemica.
Lì c'è l'atleta che soffre e sa soffrire, in silenzio, per guadagnarsi l'arrivo lassù, metro dopo metro.
Sarà per quello che non c'è disaffezione, nonostante ogni anno, puntuale, arrivi qualche squalifica per doping. L'entusiasmo degli appassionati è immutato, forse crescente. Tante, tantissime biciclette ieri alla Guardia. Le nostre, le abbiamo dovute lasciare incustodite, appoggiate ad un guard rail, perché è stato impossibile portarle con noi, prima quando ci siamo inerpicati fin su al ristorante e poi quando ci siamo ritagliati un posto panoramico sul percorso.
Tutti onesti, le abbiamo ritrovate.

Ma la giornata che si era chiusa splendidamente ieri, ha avuto una brutta coda stamattina, quando un mio amico ha ritrovato il lunotto della sua auto rotto. La bici, un po' incautamente lasciata in macchina sotto casa, non c'era più.
Il danno è grosso, sicuramente più del vantaggio che qualcuno avrà da questo furto.
Per questo, non posso che riprendere il mitico monologo di Alex Drastico.

Sono abbastanza incazzato! Non c'è più, me l'hanno fregata... era una bella giornata, mi sveglio, tranquillo, esco, scendo le scale e arrivo sotto... Niente! Non c'è niente! Al posto del lunotto un mucchietto di briciole di vetri e dove di solito dormiva la mia bici... Vuoto! Nulla! Deserto! Ho pensato: "Ma che?", "Ma come?", "Ma chi cazzo"... "Mi hanno fregato la mia bicicletta!"
Ora... listen to me... io giuro il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il ladro così ché possa leggere di persona quanto ho da dirgli...
CORNUTO! Sappi che quella era la mia bicicletta!
Tu puoi nasconderla, puoi riverniciarla, puoi raschiare il telaio, puoi venderla o tenerla, puoi farci quello che vuoi, ma resta sempre la mia bicicletta ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni forever...
Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio della mia bicicletta, al manubrio e alla sella, al contachilometri che catturerà il tuo sguardo impedendoti di vedere un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra... alle camere d'aria che scoppieranno simultaneamente, proprio quando avevi deciso di lanciarti in discesa... ai freni che ti si staccheranno all'improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto... io!
Le maledizioni ti si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi... di farti sputare sangue ogni mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! muto, ma non per sempre! che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani...
Era la mia bicicletta, cornutazzo!
T'accechi un occhio e ti renda daltonico l'altro... ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda... che ti doti di una gobba e se già ce l'hai, che in questo caso te la accentui, così che l'unica cosa che tu riesca a vedere saranno i tuoi coglioni!
Ed infine... che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l'assessore all'ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare con la mia bicicletta, però coperto di merda...
Buon divertimento... Cornuto!
FrancoG, a proposito di vita, sport
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giovedì, 17 maggio 2007

Pochi minuti possono esser nulla, nel lungo percorso di una vita. Ne trascorrono a migliaia, inutilmente, chiusi in una cella di una prigione.
Ma ci sono momenti che possono rappresentare uno spiraglio importante, forse decisivo, per chi vive in bilico fra speranza e disperazione.
Quattro minuti è un film emozionante, duro, di forti passioni, di contrapposizioni, di fragilità e violenza, di debolezza e forza, anche se capita di ritrovarsi a chiedersi chi è veramente debole e chi è forte, al di là delle apparenze.
Un film dove amore e morte sono più spesso sfiorati che sviscerati, eppure aleggiano continuamente. Un film sempre sospeso fra passato e presente, intriso di inquietudini e pochi sogni, di libertà cercata e insistentemente negata, un film dove il contrasto fra monotono rigore e folle creatività fa da appassionante colonna sonora e la cieca volontà distruttiva si piega a fatica al fascino dell'armonia e la genialità dell'arte.

FrancoG, a proposito di cinema
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lunedì, 14 maggio 2007

E va già bene che Ilary Blasi ha sposato Totti e non Coco.

FrancoG, a proposito di attualità, società
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giovedì, 10 maggio 2007

Per dovere di cronaca, torno sulla vicenda della materna di Rignano Flaminio per informare coloro che non ne fossero a conoscenza che:

- le denunce sono dell'estate scorsa, ma gli arresti sono scattati esattamente il giorno dopo l'intervento di una madre durante il convegno internazionale Pedofilia Oggi, tenutosi a Boario il 23 aprile

- Gianfranco Scancarello, l'autore televisivo coinvolto, non è solo un collaboratore di Buona Domenica, ma anche di Sat2000, il network radio televisivo via satellite dei cattolici italiani nel mondo, la tv della Cei

Con questo mica voglio dire che improvvisamente la storia ha acquisito valenza nazionale solo a causa di quel convegno, come se non fosse stata più occultabile, e che magari a lasciarla chiusa in qualche armadio per mesi ha contribuito il buon nome di una delle persone coinvolte, no.
Questo l'avete pensato voi. Malpensanti.

FrancoG, a proposito di attualità, società
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mercoledì, 09 maggio 2007

La campagna elettorale per le amministrative genovesi stimola i candidati.

VOTA CAMPA ...E GENOVA CRESCE
SII PRATICO ANCHE TU! VOTA: PRATICO'
Sono della forza dello slogan "Gatti, non parole" di qualche anno fa...

RITORNA AL FUTURO. VOTA SOCIALISTA
Imbarazzante. Non mi viene in mente altro commento.

LA MIA PATRIA E' IL MIO COMUNE 
Una visione un po' limitata, mi pare.

UNA NUOVA REGIA PER GENOVA
Profonda delusione personale, trattandosi di uno dei registi del Teatro della Tosse, che frequento abitualmente.

SVEGLIA LIGURE!! INDOVINA CHI E' ULTIMO...
Be', la Lega muove le solite leve...

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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giovedì, 03 maggio 2007

Spesso dall'indizio alla prova il passo è breve. L'opinione pubblica assetata di mostri trasforma velocemente il sospetto in certezza, favorita quasi sempre da un'informazione approssimativa e scandalistica.
Questa volta però la vicenda della scuola materna di Rignano Flaminio sta avendo un percorso diverso, insolito, perché sin dal primo momento molto spazio è stato dato alle voci che non credono all'accusa e agli avvocati difensori, e le iniziative si moltiplicano, dalla raccolta firme alla fiaccolata di solidarietà.
E tutto questo nonostante le vittime (presunte) siano dei bambini, iperprotetti e sacri nell'immaginario collettivo di tutti, e ancor di più in quello italico.
Sarà che l'orrore è tale da sembrare inverosimile, sarà che davanti alle paure più grandi si chiudono gli occhi, ma c'è qualcosa di anomalo in questa storia, qualcosa che non riesco a spiegarmi.

mercoledì, 02 maggio 2007

Ieri, primo maggio, pochi gli esercizi commerciali aperti, alcuni per dovere, altri per necessità.
Casualmente, sono passato davanti ad un'agenzia di pompe funebri.
Sulla porta, quella che dava l'idea di essere la titolare, parlava al cellulare.
"ma no, lo richiamo io domani... no, non è per lavoro, volevo solo sapere come sta la sua mamma..."
Immagino i gesti scaramantici all'altro capo del telefono.
A volte il lavoro è una condanna.

FrancoG, a proposito di vita, lavoro
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