Appare utopica la scelta di avanzare a mani nude, nessun'arma che possa difenderci da un possibile aggressore.
E' giudicato un folle idealista chi non risponde all'offesa, debole chi non replica alle intimidazioni.
Si corre perciò a proteggersi, le misure di sicurezza vengono innalzate, ci si scherma e si minaccia, si vive sul filo dell'equilibrio del terrore.
E così, con quattro passi, partiti da una isolata ed innocua scritta, si costruisce un pericolo che non esiste fino ad arrivare (se siamo arrivati al termine ultimo) al vecchio bossolo spedito per posta.
Ma non è meglio, allora, porgere l'altra guancia?








