lunedì, 29 gennaio 2007

Colta da irrefrenabile tardivo istinto materno, è ora la mamma più vecchia del mondo. Grazie alla fecondazione artificiale, Carmela Bousada ha raggiunto il suo obiettivo. "I figli bisogna averli al momento giusto e per me questo è il momento giusto", dice. Non si hanno ancora notizie sul parere dei figli, e dovremo attendere un po' per averlo.
Evidentemente prima aveva altro cui pensare, o forse non si sentiva pronta. Ora, venduta la casa per affrontare i costi dell'operazione, si ritrova con un paio di gemelli da crescere, 700 euro al mese di pensione e una fugace popolarità. Ma non vede grossi problemi, beata lei.
Nel frattempo, La Stampa non trova di meglio che attaccare la "Spagna libertaria di Zapatero, Mecca europea della riproduzione assistita", dimenticando che la fecondazione non  è avvenuta a Barcellona, ma in una clinica degli Stati Uniti, dove tutto è possibile, anche togliersi 12 anni di età, basta pagare.
Ho nausea...  sarò embarazado?

FrancoG, a proposito di attualità, società
permalink | commenti (13)
venerdì, 26 gennaio 2007

La maggioranza non è certo un esempio di compattezza e di unità di intenti ed ideologie, ma mi paiono decisamente inopportune le prediche che provengono dai pulpiti di destra.
Quale autorevolezza hanno gli esponenti di partiti dell'opposizione, una volta di più divisi sulla strada da intraprendere?
Berlusconi alla cena dei Telegatti 2007 (sic!) lancia la candidatura di Fini alla guida del partito unico, avvalendosi anche di una portavoce del calibro di Gabriella Carlucci (sic!!!).
Le reazioni non tardano, e mentre Casini subito si defila, non sentendosi parte di quel progetto, Maroni boccia con decisione la proposta, targandola seccamente come "due dita negli occhi".
Per accusare l'Unione di esser divisi su tutto ci vuole una bella faccia di cerone.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (14)
martedì, 23 gennaio 2007

Per una base militare che si allarga, un'altra si stringe. E' la base su cui appoggia questa traballante maggioranza, sempre sotto scacco. Il re Prodi sorride bonario e si sposta più in là. Organizza un vertice, riunisce gli amici nella reggia e ricompone i dissensi. E sorride di nuovo, perché ha respinto le minacce.
Intanto, le distanze fra il sentire comune del popolo di sinistra ed i vertici politici aumentano. Riconoscersi nei propri rappresentanti risulta sempre più difficoltoso, accettare i necessari compromessi poco digeribile.
Governare è un esercizio complesso.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (13)
venerdì, 12 gennaio 2007

La Compagnia Teatri Possibili, già autrice di un bellissimo Cirano, mette in scena uno spettacolo molto intenso, un Caligola espressione di un cieco potere, che si nutre di violenze immotivate e per questo ancora più drammatiche.
Nella scena essenziale e geometrica gli attori disegnano armonici movimenti, ed il bianco e nero degli abiti cede il passo al solo colore rosso, il colore del sangue, della passione e della follia. Pennellate di ironia smorzano la tensione, in parte alleggerendo il complesso ed angoscioso testo di Albert Camus.
Tutto ruota intorno all'imperatore, che esercita il potere per il gusto di comandare, disporre della vita e della morte di quanti lo circondano. Ordina casuali assassini, affama il popolo, umilia e uccide seguendo l'istinto del momento. E' l'apologia del terrore, l'ascesa e la caduta di un Caligola (uno straordinario Corrado d'Elia) tormentato e prigioniero della sua stessa pazzia.

FrancoG, a proposito di teatro
permalink | commenti (11)
giovedì, 11 gennaio 2007

Bush si assume la piena responsabilità degli errori commessi in Iraq ed annuncia la nuova strategia. Invierà altri 20.000 soldati.
Mi ricorda un giocatore che continua a puntare su un numero ritardatario, aumentando la posta per cercare di recuperare il capitale.
Ma il numero non esce.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
permalink | commenti (13)
martedì, 09 gennaio 2007

Su Metro di oggi una lettrice, riferendosi all'aggredito di qualche giorno fa su un autobus romano, scrive di "un non diversamente abile". Quindi abile.
Capita di sbagliare, per carità. Ma questi sono errori curiosi, figli dell'affettato perbenismo che ammanta il vocabolario dei nostri giorni, nascondendo magari realtà contrastanti.
Così si passa dall'inabile al disabile, e poi al diversamente abile, fino, perdendosi fra prefissi e pietose negazioni, all'errore del "non diversamente abile".
D'altra parte i ciechi sono spariti da un bel pezzo, sostituiti dai non vedenti. I non udenti sono arrivati dopo, accompagnati dalla pagina 777 del televideo. Nel 2005 sono svaniti i sordomuti, trasformatisi in sordi preverbali (e perché non "non udenti preverbali", già che ci siamo?).
Scomparse le parole sconvenienti, spesso restano da risolvere i problemi veri.

FrancoG, a proposito di attualità, società
permalink | commenti (7)
lunedì, 08 gennaio 2007

Nonostante gli smodati pranzi e cene del periodo natalizio, c'è chi riesce a conservare una splendida linea.
E' il caso della Torino-Lione, "
una splendida linea con due binari", dichiara ammirato il ministro Ferrero, "si tratta di potenziarla".
"Essendoci tante emergenze non capisco perché sia necessario spendere tanti soldi quando si può con pochi soldi potenziare la linea attuale e garantire le stesse condizioni per il trasporto merci su rotaia."
Sono certo che invece lo capisce benissimo, ma cavallerescamente finge un candido stupore. Anche di questo, lo ringrazio.

venerdì, 05 gennaio 2007

Papa Ratzinger, "con grande generosità", ha donato circa 100mila euro alla Caritas.
La Caritas Italiana è l'organismo pastorale della CEI che ha come primo compito istituzionale quello di tradurre in interventi concreti l'impegno dei Vescovi nella promozione della carità, leggo.
Allora io mica ho capito nè la straordinarietà, nè la generosità del gesto. Non vedo la differenza con un presidente di una società che trasferisce una certa cifra ad una struttura della sua azienda.
Il Vaticano non ha fini di lucro, immagino che da qualche parte ci sia scritto. Mi pare naturale che una parte dei propri fondi sia destinata ad aiutare chi ha bisogno, tramite i propri enti.
Quei soldi, peraltro, sono anche un po' nostri. O ci dimentichiamo che il Vaticano è un paradiso (fiscale) in terra?

martedì, 02 gennaio 2007

Fra speranze e timori per il nuovo anno, non ho saputo resistere ed ho stilato la mia personale lista di dieci possibili morti celebri. Ho giocato al Fantamorto 2007.

FrancoG, a proposito di vita
permalink | commenti (9)