martedì, 31 ottobre 2006

Tuoni e fulmini sul Festival della Scienza, per effetto delle dichiarazioni da parte dell'arcivescovo di Genova.
"Una scienza libera è destinata all'autodistruzione", afferma Bagnasco, che, contrariamente al predecessore Bertone, si è rifiutato di partecipare perché "il programma è troppo laicistico".
Baget Bozzo gli fa eco, sospettando che il festival abbia "un limite religioso".
Sarà. Io lo trovo estremamente interessante. E comunque, se questo è il parametro, anche la messa ha un evidente limite razionale.

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
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lunedì, 30 ottobre 2006

Ieri sera ho colto al volo una frase di Della Valle, la sua ricetta per migliorare questo Paese. "Servono solidarietà e competitività" dice.
Mi sono subito perso nei miei ragionamenti, e non ho più ascoltato il breve approfondimento che seguiva.
Come possono, mi chiedevo, coesistere solidarietà e competitività?
La competitività è individualismo, concorrenza, è guardare ai propri interessi. La solidarietà è altruismo, attenzione verso il prossimo, è mettere in secondo piano se stessi ed i propri bisogni.
La solidarietà costa, non è roba per imprenditori.

venerdì, 27 ottobre 2006

L'assassino è stato arrestato.
Non è il nordafricano di turno, o l' "extracomunitario di origine slava" forse, "certamente dell’Est", di cui si parlava con insistenza.
La notizia è che si tratta di un infermiere
italiano.

E' ora di finirla. Fuori gli infermieri dall'Italia. Anzi, meglio, fuori gli italiani dall'Italia.

martedì, 24 ottobre 2006

Giovedì prossimo uscirà "Decisioni - La mia vita in politica", un  libro di memorie di Gerhard Schroeder che sembra sarà prodigo di critiche verso molti leader politici.
Molti, ma non tutti. Vladimir Putin pare sia definito "intelligente ed atletico". Un segno di stima che giunge a coronamento anche della comprensione dimostrata al presidente russo in occasione delle polemiche seguite alle esternazioni sulla mafia italica e la corruzione spagnola. Un riconoscimento doveroso, verso chi l'ha nominato presidente del consorzio creato dalla Gazprom, assegnandogli uno stipendio da 250 mila euro l'anno.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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giovedì, 19 ottobre 2006

La scuola araba di via Ventura apre. Forse.
Se prima c'era il problema della campanella, delle molle delle porte antincendio e della chiusura di un paio di piani non utilizzati, ora si attende il certificato di prevenzione incendi. E' evidente che si tratta di pretesti, così evidente che è quasi banale dirlo. Alla fine di tutta questa manfrina sarà la scuola più sicura della penisola, certo sarà in condizioni migliori di quelle segnalate su studenti.it.
Nel frattempo, mentre Forza Italia pensierosa sostiene che "la verifica degli insegnanti e dei programmi richiede tempo e attenzione", mentre la Lega si preoccupa del "regolare percorso formativo" degli alunni che si trovano ad inizare le lezioni con un mese di ritardo, l'unico dibattito importante, quello sull'opportunità di istituti di questo tipo, sul fatto che ostacolino o favoriscano l'integrazione, latita.

FrancoG, a proposito di politica, attualità, società
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mercoledì, 18 ottobre 2006

Quelle dita che grattano l'aria hanno invaso ormai ogni spazio, solo i mezzobusti dei telegiornali sembrano, per il momento, evitarlo.
Il gesto che sottolinea il "tra virgolette" pronunciato mi innervosisce, ed accresce il fastidio che provo già nell'ascoltarlo.
E' irritante l'abuso di un'espressione che contiene già in sè la parziale negazione di quanto affermato e l'implicita ammissione di non aver saputo trovare parole più appropriate.
Odio le virgolette. "Odio" tra virgolette, sia chiaro.

FrancoG, a proposito di vita, scripta, società
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lunedì, 16 ottobre 2006

Non tutto il male vien per nuocere, non tutto il bene sa renderci felici.

FrancoG, a proposito di vita, scripta
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giovedì, 12 ottobre 2006

Probabilmente conoscerete la leggenda che circola sulla ricorrenza del numero 11 nei dati dell'attentato alle Twin Towers, sostenuta da affermazioni tipo:
- New York City ha 11 lettere
- George W Bush ha 11 lettere
- Le due torri gemelle formano un 11
- New York è l'11° Stato
- Il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo n° 11
- Il volo n° 11 portava 92 passeggeri (9+2=11)
- Il volo n° 77, che si schiantò anche contro le torri, portava 65 passeggeri (6+5=11)
- La data è uguale al numero dell'emergenza americano 911 (9+1+1=11)
- L'11 settembre è il giorno n° 254 nel calendario dell'anno (2+5+4=11)

L'incidente di Manhattan di ieri mi ha spinto a cercare altre inquietanti coincidenze...
- E' avvenuto alle 14:42 (1+4+4+2=11) dell'11.10.2006 (1+1+1+0+2+0+0+6=11)
- L'aereo era un Cirrus SR20, il grattacielo in East 72nd Street (2+0+7+2=11)
- Il numero civico è il 524 (5+2+4=11)
- L'aereo era diretto a White Plains, che ha 11 lettere
- Il titolo di questo post ha 11 lettere...! pauura!

FrancoG, a proposito di attualità, società
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mercoledì, 11 ottobre 2006

Quando accadono queste cose, posso serenamente guardare negli occhi i deputati e dire che questi sono fatti.
No, non alludo al presunto (?) uso di droghe da parte dei politici... ma al voto con cui la Camera ha approvato lo stop al progetto del ponte sullo stretto di Messina.
La promessa, in nero su bianco nel bistrattato programma dell'Unione a pag.140 ("riguardo al ponte sullo Stretto di Messina, proponiamo di sospendere l’iter procedurale in atto per realizzare le priorità infrastrutturali nel Mezzogiorno"), è stata rispettata.
Questo mi aspetto da un governo di (centro)sinistra.

FrancoG, a proposito di politica, ambiente, attualità
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martedì, 10 ottobre 2006

I lettori più affezionati ricorderanno un mio post sulle deiezioni canine trafitte.
Bene, oggi ho avuto la fortuna di avere davanti a me l'infilzatore, ed ammirare la cura e la perizia nel conficcare il bastoncino nella cacca.
Non è, come pensavo, un vecchio matto in lotta con il mondo, ma un tranquillo e distinto signore di mezz'età che porta a spasso il suo cane.
Sì, ha un cane. E l'ho sentito (ho sentito lui, non il cane) motivare questa sua azione con il fatto che si sente a disagio, quando porta in giro il suo fedele amico, al pensiero che qualcuno, guardandolo, possa immaginare che sia stato lui (il suo cane, non lui) a lasciare quel ricordo sul marciapiede.

FrancoG, a proposito di ambiente, vita, società
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lunedì, 09 ottobre 2006

Nel fine settimana ho avuto modo di raccogliere ben due lamentele (una blanda, una più motivata) sulla finanziaria. Per contestualizzare, dirò che si tratta di persone di sinistra, di ottima cultura, appartententi al cosiddetto ceto medio-alto.
Sostengono una certa iniquità nella rimodulazione delle nuove aliquote irpef e che si troveranno a pagare un bel po' di più.
Posto che "un bel po'" è una quantità alquanto soggettiva, e che le eventuali rinunce potranno probabilmente andare a colpire il superfluo di cui (quasi) tutti noi ci nutriamo, invito loro, e tutti quelli che si ritrovano in questa situazione, a pensare non che ora pagheranno più del dovuto, ma che forse negli scorsi anni hanno pagato meno. E vi va già bene che non vi si chieda il rimborso!
Per conoscere approssimativamente le conseguenze sulle vostre tasche, potete usare questo calcolatore del Corriere della Sera, poco più che un giochino, ma utile.

venerdì, 06 ottobre 2006

Se, all'ora di cena, consumando il telecomando in un forsennato zapping alla disperata ricerca di un programma televisivo guardabile, ritrovate le frequenze di Italia7 Gold, potreste imbattervi nel mitico Takeshi's Castle, il programma televisivo giapponese già diventato famoso anni fa in Italia grazie a Mai dire Banzai della Gialappa's. Ora sono Lillo e Greg a commentare le prove demenziali e blandamente crudeli che i concorrenti devono superare per arrivare al castello di Takeshi Kitano. Un mito. Perché dire solo comico e presentatore televisivo, regista, sceneggiatore ed attore cinematografico, scrittore e pittore, mi sembra riduttivo.

FrancoG, a proposito di televisione
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mercoledì, 04 ottobre 2006

dal Manifesto tecnico della letteratura futurista

1. Bisogna distruggere la sintassi, disponendo i sostantivi a caso, come nascono.
2. Si deve usare il verbo all'infinito, perché si adatti elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all'io dello scrittore che osserva o immagina. Il verbo all'infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l'elasticità dell'intuizione che la percepisce.
3. Si deve abolire l'aggettivo perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale. L'aggettivo avendo in sé un carattere di sfumatura, è incompatibile con la nostra visione dinamica, poiché suppone una sosta, una meditazione.
4. Si deve abolire l'avverbio, vecchia fibbia che tiene unite l'una all'altra le parole. L'avverbio conserva alla frase una fastidiosa unità di tono.
(...)
In certi casi bisognerà unire le immagini a due a due, come le palle incatenate, che schiantano, nel loro volo tutto un gruppo d'alberi.
Per avviluppare e cogliere tutto ciò che vi è di più fuggevole e di più inafferrabile nella materia, bisogna formare delle strette reti d'immagini o analogie, che verranno lanciate nel mare misterioso dei fenomeni.
(...)
Poeti futuristi! Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, per prepararvi a odiare l'intelligenza, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze latine.

TAN sttTAN-gata finanziaaaria impazza INPIAZZA! hop hop hopposizione tax tac atTACca cetomedio maceLLeria sociale buuuh depreeesso sviluuuppo

Ma quale stangata, ma fatemi il piacere. Parlate di cifre.

FrancoG, a proposito di politica, attualità
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lunedì, 02 ottobre 2006

Se vi dico Langella, cosa vi viene in mente? Esatto, proprio lui. Il caporal maggiore morto per l'attentato a Kabul. Ne avete visto certamente varie foto, fiero in posa da soldato, sorridente il giorno del matrimonio. Avete visto i servizi in televisione, la straziante intervista alla moglie, gli appelli della sorella, i funerali solenni, avete ascoltato parole di cordoglio, letto il suo ultimo sms. Anche molti blogger hanno sentito l'urgenza di ricordarlo.
E Cardella? Per i meno attenti, Vincenzo Cardella è l'altro alpino, morto successivamente, a seguito delle ferite subite nello stesso attentato.
Di lui s'è parlato meno, non ha avuto le aperture dei tg, sappiamo poco della sua vita privata, la sua foto ci è stata riproposta in minor misura dai media. Pochi blogger hanno ripreso la notizia, a volte relegandola fra i commenti del post su Langella (Pino Scaccia, per esempio).
Viviamo di notizie premasticate, non siamo noi a decidere cosa è importante, per cosa commuoverci, festeggiare, indignarci.
Speriamo che Francesco Cirmi si salvi, altrimenti rischiamo di non venirlo neppure a sapere.
Se proprio si deve, è meglio morire subito.